Si è ripetuta a Mistretta la tradizione dei cosidetti “sabburchi” del giovedì Santo. L’imperdibile “tour” dei Sepolcri al quale ogni anno partecipano tantissimi fedeli per visitare e pregare davanti agli altari delle chiese di Santa Caterina, San Nicola e del Santuario della Madonna dei Miracoli, adornati con tessuti porpora, candele, simboli cristiani e i sabburchi: germogli di grano o di altri cereali.

La rappresentazione dei sepolcri è uno degli  aspetti della Settimana Santa intriso di tradizione, cultura e suggestione, risalente al periodo bizantino, che propone l’adorazione dell’Eucaristia. Per la preparazione degli altari, in occasione dei sabburchi del giovedì che precede la Pasqua, si comincia a lavorare diverso tempo prima. Le piantine vengono fatte crescere per 30/40 giorni in un luogo completamente buio.

Per tutto il tempo i germogli vengono innaffiati quotidianamente. La crescita, in assenza di luce, rende più lento il processo di sintesi clorofilliana alle giovani piantine che assumono una colorazione verde chiara spesso biancastra, simbolo di purezza e resurrezione. La liturgia cristiana impone ai fedeli la visita ai sepolcri la sera del giovedì e la mattina del venerdì santo. Durante il pellegrinaggio bisogna mantenere un comportamento afflitto, recitare i misteri dolorosi del Santo Rosario, sostare in preghiera davanti al sepolcro.

Leggi anche:  Finiscono i loculi comunali al cimitero di Mistretta: requisiti gli spazi ai sodalizi