Fervono i preparativi a Motta D’Affermo per l’arrivo delle reliquie di San Rocco attese per il prossimo 14 agosto, in occasione della festa dedicata al Santo Patrono del piccolo centro dell’entroterra tirrenico, prevista per giorno 16. La comunità mottese, unitamente alle località vicine, si prepara a vivere, nei prossimi giorni, un momento di particolare intensità spirituale, accesa dalla storica visita delle spoglie sacre del Santo pellegrino francese, vissuto tra il 1295 e il 1327. Reliquie custodite nel museo di Capriati al Volturno, in provincia di Caserta, che Padre Francesco Vaccaro, parroco di Motta D’Affermo e l’associazione Amici di San Rocco di Motta hanno profondamente voluto per qualche giorno nella piccola comunità, vincendo i complessi adempimenti aiutati da Fratel Costantino De Bellis, custode delle reliquie, per le relative autorizzazioni.

Una tre giorni di festa, prima della ripartenza dell’urna con le reliquie, fissata per venerdì 17 agosto, e un’occasione unica per rinnovare la fede, rinvigorire la vita spirituale, celebrare l’essere Chiesa e comunità assieme ad un campione materiale del pellegrino di Montpellier. Un’occasione per conoscere più intimamente e spiritualmente la vita di un pellegrino, di un uomo, di un Santo, di un amico e poter riflettere sull’impatto che potrebbe avere sul mondo moderno il messaggio lanciato da San Rocco oltre 700 anni fa, assieme emerito vescovo Monsignor Ignazio Zambito, l’arciprete della Cattedrale di Patti Padre Enzo SmriglioDon Pino della missione Biagio Conte di Palermo e una testimonianza laica, sulle opere di carità, dell’impresario Filippo Miracola.

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