martedì - 06 dicembre 2016
 
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Motta D’Affermo, dal 21 al 26 giugno torna “Il rito della luce”

Il Rito della Luce (preparativi)
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Il Rito della Luce, lo straordinario percorso di politica della Bellezza e della Conoscenza, ritorna puntuale come ogni anno nei giorni del Solstizio d’Estate. Stavolta l’appuntamento per il viaggio dell’anima verso la Piramide del 38° parallelo è fissato per dal 21 al 26 giugno. Dal 21 la Piramide sarà aperta al pubblico, e suonerà come un monito visto che quest’anno il Rito della Luce  è dedicato all’ascolto del Silenzio. L’armonia universale è il soffio che  avvolge tutti e dunque il Silenzio non va inteso come assenza di suono, ma come luogo e tempo impercettibile che distanzia le parole, le note, i battiti del cuore, le fasi del respiro. Solo nel dono silenzioso dell’ascolto è possibile la Conoscenza, che è vera ricchezza e aumenta nella condivisione.

Il sabato (25 giugno) sarà inaugurata la nuova stanza dell’Atelier sul Mare, l’albergo d’arte a Castel di Tusa: “IO SONO IL BLU” è un’immersione nel colore e nell’aria, una visione che dona pace e tranquillità. La firmano lo scrittore Ottavio Cappellani e Antonio Presti.

Antonio Presti

Antonio Presti

Il Rito della Luce, voluto da Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d‘arte, si rinnova ogni anno ai piedi della Piramide del 38° Parallelo, l’ultima opera della Fiumara, durante il cantiere di lavoro che ne prevede la rigenerazione e la trasformazione. L’energia creativa che si sprigionerà da questo momento dinamico, sarà anch’essa ascolto gioioso, apertura, silenzio, gioia che accompagnerà lo “stazionamento” del sole nel punto più alto del cielo. “Chi ha paura di se stesso cerca il rumore” scriveva Jung: e proprio in questo momento storico in cui molti scappano da se stessi per non “sentirsi”, Antonio Presti dona una riflessione sul valore del Silenzio che trasforma, invitando a sentire non con le orecchie, ma con gli occhi e il cuore. I visitatori che varcheranno la soglia della Piramide, cammineranno nell’oscuro tunnel, raggiungeranno il suo centro e percorreranno il viaggio all’interno della spirale. Lì saranno toccati dai raggi del sole e, nell’uscire, ritroveranno luce nel tunnel prima oscuro.

 

“E’ ovvio che parlare di memoria e spiritualità, oggi può sembrare quasi sovversivo – spiega Antonio Presti  – Qui non c’è da vendere nulla,  l’unica offerta è alzare gli occhi verso il cielo. Noi non siamo pecore che a testa bassa mangiano quello che trovano, ma uomini e donne che a testa alta cercano di riconnettersi agli stati universali. Questa è la potenza del Rito della poesia, la poiesis, l’azione. Da ascoltare in silenzio, perché solo in questa condizione possiamo ritrovare la  luce rigeneratrice”.

 

Per Nunzio Marinaro, sindaco di Motta d’Affermo, comune che ospita la Piramide, ”Il Rito è un evento simbolico, potente e suggestivo attorno a cui la comunità si raccoglie e si riconosce. E’ il momento in cui si evocano i significati e i valori di tutte le opere del parco scultoreo di Fiumara d’Arte. Antonio Presti in questi anni ha disegnato un’immagine del territorio ridando dignità, identità e prospettiva di crescita culturale, sociale ed economica ad una collettività smarrita”.

“Senza una pausa infinitesimale di silenzio, non comprenderemmo le parole e la musica, non potremmo respirare, né sarebbe possibile la vita – interviene Daniela Thomas, che ha curato l’organizzazione del Rito della Luce – Non a caso un’attenzione particolare è riservata al Coro delle Mani bianche della compagnia teatrale palermitana Il Ciclope, i cui componenti sono sordi e cantano silenziosamente con le mani in lingua dei segni italiana”.

 

IL PROGRAMMA. Già il 21 giugno, giorno del Solstizio d’Estate, sarà possibile salire alla Piramide ed entrare, cercandone il “cuore”. E così anche il 24 (san Giovanni) e 25 giugno, giorno in cui si inaugura la stanza IO SONO IL BLU, al museo albergo d’arte contemporanea Atelier sul Mare (Castel di Tusa). Domenica 26, Il Rito della Luce, che si srotolerà dalle 15,30 al tramonto. Previste performance, musica, danza, con il coinvolgimento di tantissimi artisti. Invitati, come il pubblico, a vestire di bianco: un modo per condividere anche visivamente l’anima della Bellezza e della Conoscenza.

 

La Piramide – 38° Parallelo di Mauro Staccioli, è alta 30 metri, orientata a nord-ovest e spaccata da una fessura da cui, al tramonto, penetra la luce. Non sono casuali le sue coordinate geografiche, è infatti collocata proprio al 38° parallelo, bilancia universalmente due opposti: da una parte la Corea, luogo di sofferenza e divisione, dall’altra la Sicilia che con la sua Piramide diventa un luogo di unità e di pace. La sua corazza in acciaio corten, un materiale che con il tempo si ossida fino ad assumere lo stesso colore ferroso della terra da cui sembra nascere, si raffredda al calar del sole. Ed è in quel momento che l’opera di Mauro Staccioli comincia a “parlare” ai visitatori. Prodotti dalle giunture che si raffreddano, si odono infatti crepitii ed echi, mentre al centro dello spazio si ritrova un percorso a spirale, simbolo di un viaggio iniziatico. Questo percorso, realizzato con imponenti pietre trovate durante i lavori di scavo, rafforza l’anima della Piramide per restituire Bellezza e Conoscenza e, in questo anno, anche Gioia di vivere.

Nell’ambito del progetto di restauro e conservazione – che investe tutte le opere della Fiumara d’arte – è stato “rigenerato” l’ingresso della Piramide con un prolungamento del tunnel che conduce all’interno della scultura. La copertura in corten d’acciaio permette un vero e proprio percorso dell’anima, un rito d’iniziazione che si completa nel “cuore” fisico della struttura.

 

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