Il governo Musumeci è pronto a varare la riforma dei consorzi di bonifica. Ne nascerà uno solo con quattro comprensori. Il disegno di legge che sarà discusso dalla prossima giunta riordina i consorzi di bonifica e irrigazione. Il presidente della Regione Nello Musumeci lo ha presentato oggi a Palazzo d’Orleans con il dirigente Dario Cartabellotta e il consulente Ezio Castiglione.

Tra gli obiettivi della legge quadro di riforma che la giunta porterà all’Ars c’è quello di aumentare la superficie irrigua: a oggi sono 61mila gli ettari irrigati a fronte di 176mila irrigabili. L’incremento stimato per il reddito in agricoltura è di un miliardo di euro. Un altro obiettivo è la riduzione del contenzioso e la realizzazione di una giustizia impositiva e retributiva.

Si passerà dagli 11 consorzi attuali a un unico consorzio con quattro comprensori: Palermo-Trapani, Agrigento-Caltanissetta-Gela, Caltagirone-Catania-Enna-Messina e Siracusa-Ragusa. Il consorzio avrà natura giuridica di ente di diritto pubblico a carattere associativo. La nascita del nuovo consorzio sarà preceduta dalla liquidazione degli esistenti, il cui personale transiterà nel nuovo ente.

“Questa riforma mette fine al calvario. Dobbiamo consegnare la gestione dei consorzi di bonifica agli agricoltori”, dice il presidente della Regione Nello Musumeci, che parla di “riforma epocale”. “Ridiamo ossigeno all’agricoltura e diamo serenità a duemila dipendenti – dice Musumeci – Da quel momento consegneremo i Consorzi agli agricoltori che sono i naturali destinatari, garantiremo la continuità del lavoro ai duemila dipendenti, renderemo produttive anche le aree interne e pagheremo i creditori. Mettendo così la parola fine a una vicenda dolorosa che ha fatto, di un ente immaginato per lo sviluppo dell’agricoltura, un grande carrozzone. Mi auguro che il Parlamento non stravolga l’impianto della legge”.

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