venerdì - 24 novembre 2017
 
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In cenere vegetazione spontanea, macchia mediterranea ed alberi di eucalyptus

Nebrodi stretti nella morsa delle fiamme


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Nebrodi stretti nella morsa delle fiamme: vasti focolai d’incendio a San Marco d’Alunzio, Alcara Li Fusi, San Fratello, Rocca di Capri Leone, Brolo, Torrenova e Piraino. Ieri mattina, nel centro aluntino, le fiamme sono divampate da contrada Muschigghia e, sospinte dal forte vento di scirocco si sono rapidamente propagate lungo il costone su cui poggia il centro abitato, lambendo circa una decina di abitazioni a monte della tangenziale.

In cenere vegetazione spontanea, macchia mediterranea ed alberi di eucalyptus. Il fumo ha invaso il centro abitato, per precauzione le case,  in prossimità del costone interessato dalle fiamme, sono state abbandonate dai residenti, ma fortunatamente nessuna persona né ferita, né intossicata. “ La macchina dei soccorsi – afferma il sindaco Dino Castrovinci– è stata prontamente attivata, al lavoro per arginare e circoscrivere le fiamme, l’associazione volontari San Marco Onlus, il Corpo Forestale, i Vigili del Fuoco, i carabinieri, i vigili urbani, tanti volontari e cittadini. Sul posto anche un canadair giunto, che nonostante le forti raffiche di scirocco , è riuscito ad effettuare alcuni lanci per raggiungere il versante impervio a monte ed a valle della tangenziale”. “Ringrazio- dichiara il primo cittadino- tutti coloro i quali si sono prodigati per spegnere l’incendio e limitare i danni, tra questi: i volontari San Marco Onlus, i cittadini, la squadra antincendio della Forestale, i Vigili del fuoco, i carabinieri, i vigili urbani ed i dipendenti dell’ufficio Tecnico”.

Le fiamme, nel pomeriggio di ieri sono state estinte, ed è subito stata avviata la ricognizione dell’intera zona colpita, per cercare di quantificare con i dipendenti comunali dell’ufficio Tecnico i danni. Chiusa al transito veicolare, sino a completo spegnimento, la tangenziale a causa del crollo di pietre e detriti dal costone. Il vice presidente del consiglio Teresa Cinnera Martino: “ Ringrazio quanti hanno contribuito alle operazioni di spegnimento, già ieri mattina l’associazione volontari San Marco Onlus era operativa, insieme a tutte le ditte aluntine munite di autobotte. Alcuni danni, ancora da quantificare, sono stati evidenziati alla rete fognaria, che si snoda lungo il costone interessato dal rogo”.

Un nuovo incendio è divampato nel già martoriato territorio di Piraino, nel quale pochi giorni fa erano stati appiccati diversi focolai in simultanea, che avevano ridotto in cenere oltre 50 ettari di macchia mediterranea ed uliveti, ancora una volta è dovuto intervenire un mezzo di soccorso aereo.  Un imponente rogo anche nel comune di Alcara Li Fusi, in contrada Mura, tanto da rendere necessario l’intervento di un canadair. Intorno alle 20 di ieri vasti focolai sono divampati sul versante est del monte di San Fratello, visibile una lunga lingua di fuoco, nei comuni di Rocca e Torrenova. Ieri notte tre incendi, presumibilmente di matrice dolosa sono stati appiccati a Brolo, nella via Trieste ed al confine (Zona Quercia) con il vicino comune di Piraino.

Il primo allarme è scattato intorno alle 3,30 del mattino, nella via Trieste ed il pronto intervento di quattro uomini della locale Protezione Civile, ha scongiurato il peggio servendosi del modulo antincendio in loro dotazione, presenti inoltre gli uomini della guardia forestale.  Successivamente a breve distanza,  altri due roghi si sono sviluppati nella zona  della Quercia e nella via Trieste. Sono in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine, per l’individuazione dei presunti responsabili, sarebbe infatti stata avvista un’ autovettura sospetta che si aggirava sui luoghi degli incendi.  Nessun danno nei vari comuni si è registrato a cose o persone.

(*FALA-FOTOFALA* nella foto l’incendio divampato sul costone di San Marco D’Alunzio)

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