Ora è abbastanza chiaro: l’amministrazione di Galati Mamertino è allergica all’informazione. Se volete saperne di più basta leggere l’articolo che pubblichiamo in questo umilissimo sito. Racconta di una vicenda che sa di satrapia, di poca trasparenza, di mancanza di rispetto nei confronti di chi continua a fare politica e vorrebbe dare un contributo al miglioramento della comunità in cui vive. Si chiama democrazia.

Di questi tempi certo capiamo ci possa essere una certa allergia: la partecipazione dei cittadini al dibattito rappresenta per chi sta al potere spesso una inutile “rottura di balle”, giusto per essere forbiti. E i giornalisti, o per meglio dire i media (Facebook, youtube, instagram, i video virali, insomma l’informazione ai tempi d’oggi) fatta anche da semplici cittadini, sono un fastidio che, secondo il potente di turno, bisognerebbe eliminare alla meno peggio vietare. Non si era mai vista una cosa del genere qui sui Monti Nebrodi: il sindaco di Galati Mamertino si aggiudica un primato nel tentativo di battere tutti gli altri che ha già collezionato. Negativi ovviamente.

Siamo all’assurdo e ovviamente siamo arrivati alla violazione di tutti i principi che reggono una democrazia. La facciano in piazza l’assemblea o la riunione i consiglieri decaduti di Galati Mamertino, nuova categoria della politica frutto di strategie opache che di politico non hanno nulla: la facciano in piazza una bella assemblea, al freddo, al gelo, sotto la neve, con le sedie portate da casa come facevano una volta i contadini per partecipare alle assemblee della Società agricola. E raccontino a tutti, in diretta streaming (mettiamo subito a disposizione il nostro canale facebook) le prodezze di un’amministrazione che non ha i numeri ma resta lì inchiodata in difesa di chissà che cosa. Non ci permettiamo di dire altro ma citiamo il divo Giulio che riprese la frase di un papa: “A pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina”.

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