Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno tratto in arresto Ben Said ZAOUIA MOEZ (nella foto), 37 anni, tunisino, in quanto responsabile di furto aggravato.
Le indagini dei Carabinieri erano scattate lo scorso 24 settembre 2009, quando i militari dell’Arma erano intervenuti all’interno di un esercizio commerciale del centro mamertino dove era stato segnalato il furto di una borsa di proprietà di una casalinga che stava effettuando la spesa.
La donna,una 66enne, si era accorta del furto quando giunta alle casse aveva riscontrato che ignoti le avevano asportato la borsa dove oltre ad una cospicua somma di denaro contante (1.800 euro) vi erano anche oggetti di valore.
Nella circostanza sono stati utili ai Carabinieri gli elementi investigativi raccolti nell’immediatezza del fatto e le testimonianze dei numerosi avventori dell’esercizio commerciale presenti al momento del furto.
I successivi elementi raccolti nel corso delle investigazioni e la certa identificazione del tunisino quale autore del reato, consentivano ai Carabinieri di richiedere all’A.G. di Barcellona Pozzo di Gotto un’ordinanza custodiale a carico del cittadino extracomunitario.
Nella mattinata di ieri l’esecuzione del provvedimento con la cattura del cittadino tunisino che è stato rintracciato dai Carabinieri di Milazzo nel Comune di Barcellona Pozzo di Gotto.
Dopo le formalità di rito, pertanto, ZAOUIA MOEZ è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi. Sempre i carabinieri della Compagnia di Milazzo nell’ambito dei servizi di prevenzione, a Monforte San Giorgio, hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione di proprietà di un 61enne di Torregrotta (ME), un fucile da caccia, tipo doppietta, cal. 12, in perfetto stato d’uso e con regolare matricola, nonché un bossolo da mortaio da 75 mm, illegalmente detenuti. L’arma ed il bossolo da mortaio, dopo il rinvenimento sono stati sottoposti a sequestro.
A finire in manette con l’accusa di detenzione illegale di armi è stato un pensionato che, dopo le formalità di rito, come disposto dall’A.G. di Barcellona Pozzo di Gotto, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
Intanto, proseguono le indagini dei Carabinieri al fine di accertare il motivo della mancata denuncia da parte del pensionato della detenzione dell’arma, alla locale Autorità di P.S..
Per ciò che concerne, invece, la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti i Carabinieri, la scorsa notte, hanno sequestrato circa trenta grammi di sostanza stupefacente del tipo “eroina” che, se piazzata sul mercato locale, avrebbe fruttato circa 200 euro, arrestando un presunto pusher.
L’attività investigativa che ha consentito ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Milazzo di arrestare il pusher, si è sviluppata nell’arco di alcuni giorni in cui i militari dell’Arma hanno monitorato l’atteggiamento “sospetto” di alcune persone nei pressi dell’abitazione di un messinese di 38 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, ed in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
A dare concretezza ai sospetti maturati dai Carabinieri è stato il rinvenimento, nel corso di una perquisizione domiciliare, di quasi trenta grammi di sostanza stupefacente del tipo “eroina" rinvenuta abilmente occultata all’interno dell’abitazione di Gaetano CHIARELLO, 39 anni.
La sostanza stupefacente opportunamente repertata è stata quindi sottoposta a sequestro e sarà inviata al RIS Carabinieri di Messina per le analisi di laboratorio.
CHIARELLO è stato, invece, tradotto alla Casa Circondariale di Messina Gazzi.
13-01-2010 13:05