Dopo la "marcia su Palermo" prosegue un pò in tutti i Comuni la protesta dei lavoratori precari che da anni attendono la stabilizzazione. Anche il personale con contratto a termine in servizio presso il Comune di Acquedolci, continua lo stato di agitazione, iniziato il 27 maggio, in attesa degli incontri programmati per oggi con la Commissione Bilancio (lavori sulla problematica precariato Enti Locali) e giovedì, Conferenza di Servizi tra Sindaci, Governo Regionale, Deputazione regionale e nazionale, A.n.c.i. e U.P.I .
Dopo l’imponente manifestazione di mercoledì scorso. che ha visto la partecipazione in piazza di circa 10.000 precari e 150 sindaci, tra cui quella dell’avv. Cirino Gallo sindaco di Acquedolci, che insieme si sono mossi da Piazza Marina a Palazzo dei Normanni dove si è tenuto un'incontro con l'assessore regionale al Lavoro Leanza, il presidente della V Commissione Fagone e la deputazione regionale in rappresentanza di tutti i gruppi parlamentari e di tutte le province siciliane, la protesta continua con la sospensione dell'erogazione dei servizi prestati.
La "rivolta" ha incontrato la comprensione e il sostegno dell’Amministrazione comunale, presente ieri in piazza accanto ai manifestanti nella persona del primo cittadino. Lo stesso sindaco in tale occasione ha avanzato una proposta, al momento provocatoria, che potrebbe rappresentare una delle soluzioni, anche se estrema, al problema del precariato se supportata dall’adesione, di tutti i sindaci siciliani. Sulla base, infatti, delle dichiarazioni fornite dall’assessore regionale al lavoro on. Leanza, in merito alle risorse disponibili nel bilancio strutturale, il sindaco Gallo si è detto, pertanto, disposto a procedere alla stabilizzazione dei precari attraverso la stipula di contratti a tempo indeterminato, con la copertura del 90% a carico della Regione.
Intanto, prosegue a Palermo davanti Palazzo d'Orleans il presidio iniziato nei giorni scorsi.
NELLA FOTO D'ARCHIVIO UNA PRECEDENTE OCCUPAZIONE DELLA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI CAPO D'ORLANDO
L'UNIONE DEI COMUNI DEI NEBRODI SOLIDALE CON I PRECARI
Si è riunito ieri pomeriggio, presso la sala consiliare longese, il consiglio dell’Unione dei Comuni dei Nebrodi per discutere sulla delicata questione della stabilizzazione dei precari. Infatti, tra i vari punti all’ordine del giorno, ne è stato inserito uno inerente la problematica del personale precario in servizio con contratto a termine e A.S.U. La seduta, alla quale hanno partecipato i sindaci di Longi, Mirto e Frazzanò (Alessandro Lazzara, Rosalia Lanza e Antonino Carcione) è servita per fare il punto sulla situazione e soprattutto è stata una dimostrazione di solidarietà da parte degli amministratori agli oltre 90 dipendenti che lavoravano da anni nei tre comuni dell’Unione. La preoccupazione dei tantissimi lavoratori, che dura ormai da qualche settimana, si trasforma in disagio e disservizi per la pubblica amministrazione. Come sottolineato da tutti, questi lavoratori rappresentano il motore degli Enti Locali, la loro possibile assenza si tradurrebbe nel mal funzionamento della macchina amministrativa e nella mancata erogazione di determinati servizi, oltre a rappresentare ovviamente un problema occupazione per tutte le famiglie coinvolte. Il primo cittadino longese ha sottolineato il prezioso contributo che questi dipendenti apportano alla struttura amministrativa e ha confermato il suo sostegno in questo difficile momento. Nel corso della seduta è stato anche ricordato che nel corso di questi venti anni, i precari hanno acquisito competenze fondamentali, importantissime per la normale attività degli uffici. Inoltre, i tre sindaci si sono impegnati a intraprendere ogni iniziativa utile per risolvere il problema, un’azione congiunta e condivisa affinché si proceda compatti di fronte a un problema che riguarda tutta la Sicilia.
Oggi i precari si sono riuniti in assemblea ordinaria (dalle 10 alle 12), nei tre comuni di appartenenza, e hanno partecipato anche gli impiegati con contratto a tempo indeterminato per esprimere la loro vicinanza ai colleghi. Intanto per giovedì tutti i sindaci dell’Isola sono attesi a Palermo per una riunione sull’argomento e venerdì è previsto un nuovo sciopero.
1-06-2010 12:10