Prosegue nel comprensorio nebroideo l’attività di prevenzione dei reati da parte dei Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello che, nella giornata di ieri, hanno tratto in arresto un 34enne messinese domiciliato a Tortorici, responsabile di reati inerenti la legislazione speciale sulle armi e sugli stupefacenti.
Il particolare servizio, che ha visto impegnati i Carabinieri di alcune Stazioni dipendenti la Compagnia Carabinieri di Sant’Agata di Militello, si è svolto nel territorio del comprensorio oricense.
In tale contesto operativo i Carabinieri hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari e personali, accertando altresì, nel corso di mirate ispezioni, il rispetto delle norme sulla corretta detenzione delle armi da parte dei titolari del titolo di polizia.
Nel corso delle varie attività, i Carabinieri della Stazione di Tortorici, che hanno effettuato ispezioni e perquisizioni nei confronti di soggetti residenti nel centro oricense, hanno riscontrato che un soggetto del luogo, un 34enne già noto alle Forze dell’Ordine, deteneva illegalmente un’arma clandestina ed il relativo munizionamento.
In particolare, nel corso della perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione dello stesso, Adriano MESSINA, 37 anni, di Messina ma residente a Tortorici, i Carabinieri rinvenivano ben occultata sopra un elettrodomestico, una pistola semiautomatica mod. 85, calibro 7,65, con matricola abrasa, completa di serbatoio e trentasei cartucce dello stesso calibro.
Sempre nel medesimo contesto operativo, in un ambiente attiguo all’abitazione, i militari dell’Arma rinvenivano altresì, posizionate a dimora in appositi contenitori, circa cento piante di canapa indiana, in fase di crescita ed alte circa 50 cm., nonché quattro confezioni contenenti complessivamente 200 semi di canapa indiana.
Pertanto, stante la flagranza di reato, MESSINA è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione illegale di arma clandestina e relativo munizionamento, ricettazione della stessa arma, nonché illecita coltivazione di sostanza stupefacente.
Il materiale rinvenuto, ovvero la pistola, il munizionamento e la sostanza stupefacente venivano poste sotto sequestro e gli stessi saranno inviato al RIS Carabinieri di Messina che, effettuerà accertamenti tecnici, sia sull’arma per risalire alla matricola della stessa così da individuarne la provenienza, sia sullo stupefacente per accertarne le caratteristiche qualitative.
19-05-2010 15:04