In merito all'operazione antidroga "Storia" interviene la Fai (Federazione delle associazioni Antiracket e Antiusura italiane) con un comunicato stampa nel quale si esprime soddisfazione per l'esito dell'inchiesta. ''Il lavoro costante delle forze dell'ordine in provincia di Messina ancora una volta viene premiato dalla fiducia della gente, che denuncia senza paura gli episodi di estorsione''. Così il presidente della Fai (Federazione delle associazioni Antiracket e Antiusura italiane), commentando entusiasticamente gli arresti effettuati stamane dalla Polizia del Commissariato di Patti, nel messinese, diretta dal commissario capo Carmelo Puglisi. ''Gli estorsori pretendevano 16.000 euro da un commerciante di Patti, quale ''liquidazione'' per un dipendente licenziato. Solo la grande professionalità della squadra di polizia giudiziaria del locale commissariato, diretta dal sostituto commissario Sandro Raccuia, ha fatto si che questo commerciante, fatta di lato la paura per le minacce di ritorsioni in caso di rifiuto, denunciasse il tutto alle forze dell'ordine. Un coraggio – ha detto Scandurra – che, senza il sostegno concreto delle autorità, difficilmente un imprenditore riesce a trovare. In più occasioni si è detto che senza fiducia nelle Istituzioni, nelle forze dell'ordine, nello Stato, difficilmente le vittime di soprusi si decidono a denunciare. E oggi – ha continuato il Presidente della Fai - alla luce di questo stupendo risultato, lanciamo un ulteriore appello, non solo a tutti quegli imprenditori vittime del racket delle estorsioni, ma anche a tutti coloro i quali sono vittime di abusi. Solo con un lavoro di squadra si ottengono ottimi risultati. Nell'operazione odierna la collaborazione tra vittima e forze dell'ordine, e poi dedizione della magistratura, ha permesso allo Stato di vincere. Il lavoro svolto con professionalità per quasi un anno dalla squadra di polizia giudiziaria di Patti ha trovato accoglimento nel Gip di Messina, la dott.ssa Arena, che ha accolto le richieste di un magistrato della direzione distrettuale antimafia Peloritana di grande valore, qual è il dottor Giuseppe Verzera. Il sostituto procuratore Verzera, infatti, è in prima linea nella lotta alla criminalità nella provincia di Messina. Riguardo agli arresti per droga, invece, lanciamo un appello alle istituzioni sociali, a iniziare dalla famiglia, per passare dalla scuola e arrivare alla Chiesa. Dall'indagine è emerso che l'attività di spaccio avveniva persino all'interno di un liceo. Solo con una società civile maggiormente ''innamorata'' di legalità - ha concluso Scandurra - si riesce a inculcare nell'animo delle giovani generazioni la cultura della legalità ed il rispetto per le leggi''.
22-11-2010 20:53