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CRONACA
Mario Foti: "Fu umiliata la comunità di Furnari"
Operazione Torrente. Interviene l'ex candidato a sindaco sconfitto da Salvatore Lopes

Il giorno dopo l'operazione Torrente che ha portato all'arresto di otto persone, tra le quali l'ex sindaco di Furnari, Salvatore Lopes, e che ha fatto emergere n intreccio tra politica e mafia, interviene con un comunicato stampa l'avv. Mario Foti, cadidato sindaco nelle amministrative del 2007 che fu sconfitto da Lopes (nella foto). Questi, secondo quanto è emerso dalle indagini, sarebbe stato agevolato dalla mala locale che gli avrebbe procacciato voti in cambio di licenze e l'assegnazione dei lavori post alluvione del 2008.

Ecco il testo integrale del comunicato stamapa

"Ad oltre tre anni di distanza dalle elezioni amministrative di Furnari, gli oggettivi riscontri investigativi emersi dall’ Operazione "Torrente", condotta dalla DDA di Messina, costituiscono la ulteriore conferma, senza possibilità di alcuna smentita, dello scellerato patto che esponenti della politica locale contrassero, nel maggio 2007, con i vertici di un sodalizio criminale.

Questo ulteriore ennesimo riscontro conferma: quanto era stato svelato nell’aprile 2008 dalle risultanze investigative contenute nell’Operazione "Vivaio"; i torbidi intrecci e i discutibili atti amministrativi analizzati ed approfonditi nella attività istruttoria espletata dalla Commissione di Accesso insediatasi il 13 marzo 2009; le oggettive conclusioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica del 4 dicembre 2009 che su conforme proposta del Ministro dell’Interno, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, ha accolto la proposta di scioglimento del Comune di Furnari, per infiltrazioni mafiose, avanzata dal Prefetto di Messina.

Nel ripercorrere col ricordo fatti passati di cui siamo stati protagonisti e, nostro malgrado, vittime in un contesto inquietante e pericoloso, possiamo oggi valutare con animo sereno questa triste vicenda che vede più di ogni altro, umiliata ed offesa la comunità furnarese.

Senza volere entrare nel merito dei fatti processuali -- che avranno il loro corso e dai quali auspichiamo emerga l’accertamento della verità -- riteniamo doveroso fare una riflessione.

Chiunque svolge attività illecite o si trova in esse coinvolto è sempre consapevole del rischio che questa scelta di campo comporta ed è quasi sempre coerente con essa.
Ben diverso appare il comportamento di alcuni soggetti politici locali i quali, animati da smodate ambizioni di potere, fingono di non conoscere i patti scellerati accertati e riscontrati dagli investigatori che hanno loro procurato ingiusti vantaggi elettorali, tentando di presentarsi come vittime inconsapevoli di oscure trame a loro danno.

Riteniamo che la comunità furnarese e l’ambiente politico provinciale sapranno anche prendere le distanze da certi piccoli mestatori e piccoli avventurieri della politica i quali -- mentre altri stanno pagando la propria incapacità amministrativa — pretenderebbero di restare nell’ombra, fingono ancora di essere estranei ai fatti accaduti, tentano maldestramente di addossare sempre ad altri la loro esclusiva responsabilità "politica" in questa triste vicenda, organizzando pure proteste e ricercando solidarietà.

Questo efficace intervento dello Stato -- per il quale si esprime apprezzamento ma non si manifesta alcun compiacimento per atto di sensibilità - costituisce la migliore risposta, anche se tardiva e postuma, alla memoria di quanti, al di la delle diverse ideologie, si sono ritrovati a battersi per una società più giusta, su un’ideale comune di legalità.

Fra tutti, per ultimo, un doveroso passaggio della memoria al coraggio ed al sacrificio del caro ed indimenticato amico Adolfo Parmaliana".

Avv. Mario Foti

6-11-2010 11:30

   
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