Da uno dei nostri lettori riceviamo e pubblichiamo un pezzo relativo a una interessante mostra di quadri inaugurata a Milazzo..
Un folto numero di visitatori incuriositi ha animato la “Galleria Caruso” per l’esposizione di opere prodotte dagli esponenti del gruppo newyorchese G.A.N.T., tre artisti (LAII, Paul Kostabi, Frank Denota), che fondono i graffiti e la street art in un movimento esulante dai canoni accademici.
Il loro manifesto, quasi un documento d’identità, ne illustra lo spirito e gli intenti: essi, infatti, si definiscono abitanti della Grande Mela, artisti di Galleria, disegnatori (ma non imbrattano i muri) e, infine, rappresentano un incrocio tra il linguaggio di strada e l’arte convenzionale. Alcuni dipinti costituiscono veri e propri esperimenti stilistici a due o tre mani, il cui inizio è ad appannaggio di Frank Denota lasciando poi lo spazio agli altri due per il completamento. All’evento milazzese era presente soltanto Paul Kostabi, il quale, intervistato, ha sostenuto che si prova un senso di profondo benessere nel realizzare un quadro e l’interazione con il resto dei colleghi realizza un nutrimento come «la patatina fritta con la salsa!». Nel raffigurare i contenuti egli prova a volte rabbia, tristezza ed energia, che,
talora fondendosi, sfociano in uno spirito triadico permettendogli di raggiungere un’armonia psicologica intesa come perfezione interiore. Nelle rappresentazioni personali o in quelle congiunte si riscontrano spesso le piramidi concepite come valore evangelico di compiutezza, mentre la tortuosità delle linee e delle frecce, basate prevalentemente sul colore nero, simboleggiano l’energia. In alcune tele sono ritratti soggetti mostruosi, come zombie, che esprimono un omaggio ai riti di magia nera Vudù in auge attualmente nella città di New Orleans. La sua fonte d’ispirazione creativa è la tradizione europea del XX secolo con Picasso punto di riferimento prioritario. La loro è definita dal protagonista come arte della «grande depressione» contrapposta all’arte della «grande guerra» sotto il periodo della presidenza Bush: non a caso nell’attuale amministrazione Obama essi non hanno più paura di esprimere la politica attraverso l’arte, aderendo all’appello del ritrattista Shepherd Farry, il quale invita tutti ad esternare liberamente le loro opinioni attraverso qualsiasi genere figurativo.
Foti Rodrigo
24-05-2010 12:46