Da uno dei nostri lettori riceviamo e pubblichiamo un lettera aperta sulle condizioni della sede sorica della Società opraia di Monforte San Giorgio.
"Lettera aperta a:
· Proprietari della Sala della Società operaia di Monforte San Giorgio;
· Sindaco di Monforte San Giorgio;
· Cittadini di Monforte San Giorgio.
Volete far crollare la storica sede della Società operaia?
Ho aderito all’invito del FAI a partecipare al censimento dei “Luoghi del cuore” ed ho indicato tra i
beni da salvare a Monforte anche la storica sede della Società Operaia ubicata proprio nelle
vicinanze della piazza principale del Paese.
Creata nel 1914 per iniziativa dell’Associazione di cui era allora leader l’avv. Crispino Giorgianni,
fu per decenni il punto d'incontro e di svago per centinaia di cittadini. Oltre a riunioni e dibattiti
politici, i tesserati organizzavano momenti culturali, come rappresentazioni teatrali, mostre,
concerti, cineforum e altre attività. Poi negli anni ’70 la sala fu chiusa perché dichiarata inagibile
per carenze strutturali. Da allora, divorata dall'incuria, dal disinteresse dei cittadini e degli
amministratori, versa in uno stato di totale e vergognoso degrado.
Da una decina di anni la Cyber community chiede inutilmente che si intervenga per evitare che
l’edificio si riduca a un cumulo di macerie. Tali interventi hanno ottenuto sempre risposte
interlocutorie che non hanno approdato a nulla.
Come responsabile del progetto “Monforte città d’arte” della Cyber Community mi permetto adesso
di avanzare una concreta proposta. Invito i proprietari dell’immobile e il sindaco di Monforte San
Giorgio ad incontrarsi per vedere se ci sia la possibilità di instaurare una fruttuosa collaborazione.
Mi permetto di suggerire ai proprietari dell’immobile di cederlo in comodato d’uso al Comune di
Monforte San Giorgio. Il Comune da parte sua dovrebbe impegnarsi a ristrutturare l’immobile,
arredarlo, dotarlo di impianto di condizionamento e audio-video. Dovrebbe impegnarsi altresì a
metterlo a disposizione a titolo gratuito di associazioni che volessero organizzarvi attività culturali.
Si verrebbe incontro ad una esigenza molto sentita dalla popolazione e da Gruppi con finalità
culturali, come il nostro, che in passato, per mancanza di una sede adeguata, non hanno potuto
intraprendere iniziative che avrebbero contribuito ad arricchire culturalmente il paese".
Guglielmo Scoglio
responsabile del progetto “Monforte città d’arte” della Cyber Community
2-08-2010 15:39