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L'Unità d'Italia festeggiata tra provocazioni e iniziative singolari
A Capo d'Orlando bandiera a lutto, a Brolo uno scatto d'autore con 1000 persone

Negozi chiusi, iniziative, dibattiti, incontri, ma anche provocazioni. Fervono un pò in tutti i Comuni i preparativi per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia. Un appuntamento importante non solo con la storia del nostro paese, ma anche con i temi di attualità: democrazia, federalismo, unione. C'è chi, come nel caso di Brolo, si sta preparando per immortalare l'evento radunando 1000 persone per poi fotografarle e chi, invece, esporrà il Tricolore listando la bandiera a lutto. Una provocazione, certo, che non poteva che giungere dal sindaco di Capo dOrlando, Enzo Sindoni, lo stesso che platealmente prese a martellate la tabella toponomastica di piazza Giuseppe Garibaldi per sostituirla. Adesso Sindoni ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, al Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ed al Ministro degli Interni, Roberto Maroni.  
“Capo d’Orlando, Comune del quale mi onoro essere Sindaco - si legge nella missiva - seguirà il protocollo di celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia ed esporrà il prossimo 17 marzo, il Tricolore.
La nostra bandiera è simbolo di un Paese nato dal Risorgimento, figlio forse di un’idea giusta di unità, ma che ancora mostra diseguaglianze evidenti, dalle Alpi a Lampedusa. Infatti, abitare a Padova o Bergamo non è come risiedere a Gioia Tauro o San Fratello.
Il 17 marzo - continua Sindoni nella lettera - la bandiera del comune di Capo d’Orlando sarà  listata a lutto per onorare la memoria dei caduti civili, figli della nostra Terra: oltre sessanta morti dal 2009, a seguito dell’alluvione di Giampilieri, e delle condizioni di insicurezza dell’autostrada Messina-Palermo.
Sull’autostrada A20, costruita col 90% di fondi della Regione Sicilia, da anni non vengono effettuati interventi per la sicurezza, e ciò nonostante si paghi il pedaggio più caro d’Italia.
Per il dissesto idrogeologico della nostra Provincia il Governo ha accordato un finanziamento di cinque milioni di euro per il 2011, destinandone trecento al Veneto e quarantacinque alla Liguria. La sperequazione che si perpetua dal 1861 ai danni dei Siciliani è stata pagata con la morte dalle vittime sopra ricordate, ed è nel giorno della celebrazione dell’unità nazionale che ritengo un dovere civico ricordarle, perché l’unità per essere un valore non può limitarsi alla perimetrazione di un territorio, ma dovrebbe esser  fondata su solidarietà ed equità.
 L’auspicio - conclude la missiva - è che la celebrazione del 17 marzo 2011 segni l’avvio di una diversa attenzione alla nostra Isola, soggiogata al luogo comune di essere terra di spreco ed assistenza, e che invece con le sole accise sulla vendita dei carburanti raffinati in Sicilia, apporta al bilancio statale cinque miliardi di euro l’anno a fronte dei tre che Roma trasferisce alla Regione.
Questo è un giorno fatto per festeggiare, ma anche per ricordare e riflettere su tante disparità e contraddizioni che hanno caratterizzato questi 150 anni”.

E Brolo ospiterà un'altra iniziativa, anche in questo caso provocatoria.

A Calderoli la maglia numero "zero", la "uno" a Giorgio Napolitano, anche questo nel compleanno dell'Italia. Tre giorni per per aggregare, tra arte e incontri. A Brolo si lavora per lo "sbarco" di domenica; per arruolare i mille volontari che diventeranno opera d'arte nella performace di Mauro Cappotto ed immortalati nello scatto "tricolore" di Lorenzo Cassarà. Sarà la conclusione di una tre giorni, che parte venerdì mattina, e che coinvolgerà, a più livelli, non solo Brolo ma artisti provenienti da tutta l'isola, studenti dei vari Istitituti d'arte, gli alunni delle scuole brolesi. Dunque una "Tre giorni" per pensare ai “fatti” di questi 150 anni, ma anche per “provocare” artisticamente un ampio dibattito, ma soprattutto per aggregare e creare confronto.
Sono questi gli “assiomi” che diventano il punto di partenza e di forza di questa tre giorni “150diMILLE - passaggi d’arte” che dal 18 al 20 marzo si sta realizzando a Brolo.
A ottimizzare l'evento, oltre all’Amministrazione comunale, la Sak Be – uno tra i movimenti culturali locali; l'Arthouse, l’associazione artistica di via Trento; tante classi dell’Istituto comprensivo; Mauro Cappotto, che dirigerà la performance artistica del 20 marzo, Lorenzo Cassarà, fotografo, e una decina di pittori che illustreranno la storia d’Italia sul lungomare, oltre, ovviamente, ai “mille” che diventeranno parte di una grande opera e performance artistica.
Anche le strisce pedonali diventeranno un grande libro dei principi costituzionali, di democrazia e di libertà.
L’evento è dunque una estemporanea d’arte articolata in diverse fasi e curata a più mani da artisti e dai ragazzi delle scuole medie di Brolo. Le macro performance che caratterizzano la manifestazione sono due. La prima giornata prevede la decorazione tematica degli attraversamenti pedonali presenti sul lungomare Luigi Rizzo di Brolo. La seconda giornata andrà in scena la performance dell’artista Mauro Cappotto, che “arruolerà” mille cittadini distribuendo loro una maglietta rossa serigrafata a mano sul momento. Ogni maglietta diventerà dunque la millesima parte, preziosa in quanto tale, dell’opera finale. Il passo immediatamente successivo sarà la messa in posa dei “mille” da parte dell’artista per uno scatto fotografico che immortalandoli farà diventare loro stessi parte dell’opera”. Poi i "mille" conquisteranno il centro storico brolese. Di fatto le magliette saranno mille ed uno.
E proprio le prime undici saranno inviate alle massima cariche istituzionali della Repubblica, e se la numero "uno" andrà a Giorgio Napolitano, quella "zero" simbolicamente andrà al ministro Calderoli.
Il progetto avrà un prologo interessante venerdì, quando per tutta la giornata i ragazzi delle scuole medie dipingeranno, sugli attraversamenti pedonali del centro cittadino, i passi salienti della Costituzione italiana. “Crediamo fermamente che celebrare questo importante anniversario – dice il sindaco Salvo Messina - con un gesto d’arte e di cittadinanza attiva possa contribuire in modo interessante a ricordare il passato, elaborare il presente, disegnare il futuro”.

   
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