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CRONACA
Dopo i 3 morti accertati c'è il miracolo di una ragazza estratta viva dal fango
Alluvione assassina. Saponara piange Luca Vinci, 10 anni, Luigi Valla e il figlio Giuseppe

Ancora una violenta ondata di maltempo. Ancora un’alluvione assassina. Ancora morti sotto fango e detriti. Ancora la provincia di Messina teatro della nuova tragedia piovuta dal cielo. Dopo la tragica giornata di ieri per l’alluvione che ha colpito duramente i centri di Barcellona, Milazzo, Castroreale, Villafranca e Saponara, che ha pagato il prezzo più caro, oggi si piangono le vittime, quelle che fino a ieri, in tarda serata venivano date per disperse e che in nottata sono state ritrovate dai vigili del fuoco, sepolte dal fango. Si tratta di Luigi Valla, 50 anni e del figlio Giuseppe, 20enne. La moglie, Rosetta, era riuscita a salvarsi aggrappandosi ad una ringhiera, quando la frana si è staccata da un costone roccioso investendo in pieno la loro abitazione di via Roma, in contrada Scarcelli. Salvo anche l’altro figlio, Francesco che non si trovava in casa. La prima vittima accertata, già ieri sera, invece, era stato un  bambino di appena 10 anni, Luca Vinci (nella foto), che si trovava con la madre Piera in casa nel momento del tragico smottamento che ha interessato anche altri appartamenti di via Roma, nella contrada Scarcelli, diventata una seconda Giampilieri. La mamma non è riuscita a salvarlo da fango e detriti che lo hanno sommerso. In mattinata si era sparsa la oce di un aggravamento del bilancio. Si parlava di una quarta vittima, una ragazza di 24 anni. E, invece, per fortuna, la giovane è stata estratta ancora viva dalle macerie. Trasportata in ospedale dove ha ricevuto le cure del caso adesso sta bene, anche se è ancora sotto choch. Intanto sembra essere fuori pericolo l’operaio comunale di Monfrte San Giorgio che ieri è rimasto schiacciato da una pala meccanica che stava adoperando durante le operazioni di soccorso e che si è ribaltata. Questa mattina sui luoghi della nuova catastrofe sono giunti il capo della protezione civile nazionale, Franco Gabrielli e della Protezione civile regionale Pietro Lo Monaco che hanno riscontrato una situazione a dir poco dsastrosa, con i torrenti Longano, Patrì e Idria che hanno rotto gli argini invadendo interi paesi e seminando terrore e devastazione.
Anche se oggi le condizioni metereologiche sono nettamente migliorate permane l’allerta. Le scuole e gli uffici sono stati chiusi, mentre vigili del fuoco, carabinieri, polizia, uomini della protezione civile continuano a lavorare ininterrotamente per liberare strade e case dal fango e soprattutto per mettere in sicurezza alcuni edifici. Molti sfollati, soprattutto persone che abitavano nei piani bassi, sono stati ospitati da amici, parenti e in alberghi della zona. Stasera, invece, il sindaco di Saponara, Nicola Veuto, interverà alla trasmissione Insieme di Antenna Sicilia, condotta da Salvo La Rosa.

23-11-2011 15:37

   
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