Con decreto dell’11 marzo 2011 l’assessore regionale Daniele Tranchida aveva riconosciuto 89
Comuni siciliani come località ad economia turistica e città d’arte. Il 13 ottobre 2011 lo stesso
assessore ha convocato una conferenza stampa durante la quale ha comunicato di aver aggiunto al
primitivo elenco altri 102 località. In tutto i Comuni proclamati dall’assessore ad economia turistica
e città d’arte sono perciò 191. Ma tra essi mancano sia Monforte che Rometta, due tra i centri siciliani
più illustri per storia, arte e tradizione.
Mentre i due centri probabilmente sono nascosti all’interno di uno dei distretti turistici, sono stati
esplicitamente nominati per avere ottenuto tale riconoscimento Castroreale, Gualtieri Sicaminò,
Santa Lucia del Mela, Terme Vigliatore, Rodì Milici, Pace del Mela, Spadafora, Montalbano
Elicona.
La "Cyber community", che in questi ultimi anni ha speso molte delle sue energie per una riscoperta
della storia dell’arte e delle tradizioni monfortesi come fanno fede i contenuti del sito
www.monfortesi.it , è stupita per l’esclusione di Monforte dall’elenco dei comuni qualificati come
Città d’arte.
In realtà che Monforte sia Città d’arte e abbia vocazione turistica è stato dimostrato ampiamente
durante le giornate della "Katabba", quando numerosi giovani hanno guidato centinaia di persone in
giro per il paese illustrando il suo patrimonio storico artistico e quando, durante il Solstitium Festa
D'Estate a Monforte San Giorgio, hanno illustrato la zona archeologica del colle dell’Immacolata.
Anche i giovani delle Associazioni "GenerAzione 98041" e "Munt Da Furt" di recente si sono attivati
per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico artistico del paese e hanno guidato una
archeologa della Soprintendenza di Messina che desiderava prendere atto di quali siano i beni degni
di tutela.
Insomma, si ha la sensazione che l’identità storica e la vocazione turistica del paese stiano crescendo
come avevamo previsto alla fine del mese agosto 2007 con l’organizzazione del convegno
Monforte: quale turismo? Quali strutture? Quali potenzialità?
Di recente la "Gazzetta del Sud" si è accorta che Monforte possiede un gioiello come la cappella
del SS. Sacramento nella Chiesa Madre, pubblicando un articolo a tutta pagina a firma di Marcello
Mento, che inizia con queste parole: "E’ una delle opere più belle e originali del nostro patrimonio
artistico. Una di quelle opere di cui andare fieri e la cui conoscenza sarebbe necessario diffondere il
più possibile".
In una recensione al recente libro sul castello di Monforte, pubblicata su "MilazzoNostra", si trova
questa significativa affermazione: "Sono proprio libri come questo a promuovere la coscienza della
identità storica dei nostri luoghi che, se correttamente valorizzata, costituisce anche una risorsa per
lo sviluppo di un'economia turistica". E’ proprio quanto a Monforte si è iniziato di recente a fare.
Auspichiamo che il Consiglio comunale di Monforte San Giorgio, convinto della vocazione
turistica del paese, appoggi concretamente ed esplicitamente le iniziative già in atto con
corrispondenti iniziative istituzionali in modo che anche l’assessore regionale Daniele Tranchida
ritorni sulle sue decisioni e riaccolga Monforte tra le Città d’arte e a vocazione turistica.
Guglielmo Scoglio
Responsabile del progetto "Monforte Città d’arte" della Cyber
Community
7-11-2011 08:00