La Guardia di finanza della Tenenza di Barcellona Pozzo di Gotto ha scoperto una società evasore totale operante nel settore dell’edilizia, a seguito di accertamenti avviati per il controllo degli adempimenti fiscali posti in essere dalle imprese di costruzione. Si tratta, in particolare, di una società con sede legale a Barcellona Pozzo di Gotto che avrebbe omesso la presentazione delle previste dichiarazioni fiscali per gli anni d’imposta 2007, 2008 e 2009.
L’attività di verifica, condotta mediante l’analisi di documentazione contabile ed extra-contabile acquisita dalle Fiamme gialle, ha permesso di scoprire, per il successivo recupero a tassazione, elementi positivi di reddito non dichiarati al Fisco per oltre 900.000 euro, di cui 51.000 non contabilizzati, IVA dovuta di 50.000 euro, IVA non versata per 2.000 euro e omesso versamento IRAP per oltre 37.500 euro. Altra prassi fraudolenta utilizzata dalla società verificata, riscontrata dai finanzieri durante l’esame dei registri contabili obbligatori, era quella di utilizzare in compensazione crediti inesistenti, o comunque non spettanti, mediante la presentazione di modelli F24, per quasi 500.000 euro. Sono state inoltre accertate violazioni alla contabilità.
I rappresentanti legali della società, succedutesi nella carica nel periodo d’imposta verificato, M.B. e O.C., rispettivamente di 41 e 47 anni, ed entrambi residenti a Barcellona, sono stati deferiti in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica, per il reato di indebita compensazione. Sulla base delle attività di indagine svolte dalle Fiamme Gialle della locale Tenenza, la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto ha richiesto al GIP competente il sequestro preventivo per equivalente, cioè per valori pari alle somme dovute all’Erario e non versate, poiché indebitamente compensate, attraverso l’utilizzo di crediti inesistenti e/o non spettanti, superiori alla soglia di punibilità pari a 50.000 euro. Tale strumento normativo permette, quindi, di assicurare valori pari a quelli dell’evasione perpetrata dal responsabile, con l’aggressione diretta del patrimonio dell’evasore. I finanzieri hanno, quindi, dato esecuzione al decreto del GIP ponendo sotto sequestro somme di denaro ritrovate sui conti correnti dei due imprenditori, 6 immobili, di cui 2 fabbricati e 4 terreni per oltre 3.000 metri quadri, ed apponendo anche i sigilli a 2 autocarri.
17-11-2011 10:16