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Santangelo contesta la connivenza tra Ato Me2 e Comuni
TORREGROTTA. Il Consigliere del Pd interviene nel dibattito della società d'ambito

Il consigliere del Pd di Torregrotta, Salvatore Santangelo (nella foto), con una nota interviene nel dibattito elativo alla questione Ato 2 e ribadisce "come non sia mai stato d’accordo con il modus operandi e la logica della connivenza fra Comuni e Ato2. Le difficoltà economiche che hanno messo in liquidazione l’Ato Me2 - dice Santangelo - dipendono dal fatto che la società d’ambito non ha voluto mai fare un passo indietro, come avrebbero imposto ragioni di buona amministrazione e l’obbligo di dare esecuzione alle sentenze dall’autorità giudiziaria. Nonostante la giurisprudenza costante, infatti, l'Ato 2 ha assunto un atteggiamento di arroganza vessando i cittadini, che in taluni casi giustamente hanno reagito chiedendo anche un congruo risarcimento del danno. Siamo, dunque, di fronte ad un atteggiamento irresponsabile assunto dall’Ato Me 2 - prosegue il consigliere - che ha arrecato danno alla società stessa e, quindi, ai cittadini che risiedono nei Comuni che ne fanno parte, improntato a sopraffazione del diritto, per cui deve assolutamente fare il mea culpa invece di addossare le colpe agli altri. Pertanto ci auguriamo che la nuova società che gestirà il servizio di raccolta rifiuti si adoperi innanzitutto per la raccolta differenziata e che si ritorni immancabilmente all'unico riferimento legittimo deliberato dall’assemblea regionale, la legge n.9 dell’8 aprile 2010, che disciplina la riforma in Sicilia della gestione integrata dei rifiuti, la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati e che hanno, tra l’altro, l’obiettivo di sollecitare i Consorzi e le Autorità d’ambito a "rispettare le previsioni di legge di loro competenza e di stabilire le diverse fasi di azione nell’attesa della costituzione delle Srr (le nuove società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti) secondo un preciso programma di adempimenti, che va dalla liquidazione delle società fino al transito del personale nelle nuove società, per evitare il servizio si interrompa".

7-11-2011 08:00

   
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