Il Tribunale del Riesame di Caltanissetta ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare che aveva stabilito 14 arresti nell’ambito dell’operazione “Nebros II”.

Tra gli arrestati c’erano i fratelli Giuseppe e Sebastiano Foti Belligambi, Anna Maria Di Marco ed il giovane Giovanni Foti Belligambi poiché gravemente indiziati del delitto di turbativa d’asta aggravata dal metodo mafioso, in relazione ad una gara espletata nel 2015 per l’assegnazione di alcuni fondi agricoli del Comune di Troina.

L’ordinanza annullata anche per Vita Cavallaro, Angioletta Triscari Giacucco e Federica Pruiti. Gli indagati era accusati a vario titolo di turbata libertà degli incanti con l’aggravante mafiosa e abuso d’uffici. La maggior parte è dei Nebrodi messinesi: Tortorici, San Teodoro e Cesarò. Altri a Bronte.

Per i magistrati che hanno scritto il provvedimento che “ha annullato l’ordinanza impugnata in relazione a tutte le contestazioni mosse ai miei assistiti – afferma l’avvocato Nino Cacia -, riservandosi 45 giorni per il deposito della relativa motivazione. I Foti da tempo destinatari di gratuiti quanto infondati attacchi mediatici respingono le accuse di mafiosità o di semplice appartenenza a contesti delinquenziali. I fratelli Foti e la signora Annamaria Dimarco che da sempre hanno improntato le loro condotte al rispetto della legge e delle regole del buon vivere, hanno patito questa esperienza devastante dal punto di vista umano, che sperano possa indurre l’Autorità a maggiori cautele”.

 

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