Non si sono ancora placate le proteste da parte di cittadini per il forte depotenziamento che ha subito in quest’ultimo periodo il poliambulatorio di Santo Stefano di Camastra. Molti i medici di un certo spesso che hanno prestato la loro opera nella struttura trasformandola in un vero e proprio fiore all’occhiello di tutto questo comprensorio nebroideo. 

Con le nuove normative che sono state introdotte dall’assessore alla salute Ruggero Razza per la Regione Sicilia, e la chiusura di molti reparti ospedalieri, sembrava ovvio che queste strutture periferiche potevano rivestire un ruolo determinante per l’ampiezza del territorio circostante. Ed invece niente di tutto ciò, anzi, con il passare degli anni il poliambulatorio, con il passare degli anni, ha via via perso il ruolo che aveva sempre avuto, per la mancata copertura di posti vacanti in organico. La gente stanca di questi disservizi ha fatto sentire la propria voce, in maniera da correre ai ripari e cercare di rilanciare questa struttura nella sua interezza, in quanto i locali circostanti che in passato venivano abitualmente utilizzati, adesso versano in una condizione di totale abbandono come si può evincere anche dalle foto.

Le richieste inviate da parte dell’amministrazione comunale al direttore generale dell’Asp di Messina, Paolo La Paglia e all’Assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, dovevano avere uno scopo ben preciso, e cioè quello di studiare tutte le strategie necessarie per il rilancio di questa struttura. La risposta non si è fatta attendere e nei giorni scorsi l’Asp di Messina, attraverso una nota ha tenuto a precisare che il “Poliambulatorio di S. Stefano di Camastra non è stato depotenziato per espressa volontà aziendale, ma a seguito di mobilità degli specialisti, istituto previsto dall’ACN di categoria e di diritto inviolabile dello specialista ambulatoriale, si è assistito al trasferimento di sede di alcuni specialisti”.

“Questa Azienda – conclude la nota – confermando la propria mission rivolta all’attenzione della salute, nei limiti delle risorse assegnate, ha sempre cercato in modo imparziale, di soddisfare i bisogni sanitari di tutto il territorio Aziendale. In ogni caso con le assegnazioni previste nel mese di dicembre prossimo venturo, viste le richieste provenienti dal Direttore del Distretto di Mistretta, si procederà ad ampliare l’offerta specialistica al fine di soddisfare i bisogni di salute rappresentati. Non rimane che attendere tempi migliori, in attesa che questa struttura possa nuovamente ripercorrere i fasti di un tempo, acquisendo quella centralità in maniere da potere  soddisfare le esigenze dell’utenza di questo vasto territorio”.

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