Poste Italiane ha riunito ieri mattina a Roma i sindaci dei piccoli Comuni d’Italia per annunciare l’introduzione di nuovi servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5.000 abitanti e rinnovare, a distanza di un anno dal loro primo incontro, il dialogo diretto e permanente sulle esigenze specifiche del territorio. Diversi i sindaci e gli amministratori dei Nebrodi (in questa foto Pippo Nobile, sindaco di Castel di Lucio; Santo Rampulla, assessore al Comune di Santo Stefano di Camastra; Antonio Fabio, sindaco di Longi; Andrea Carcione, assessore al comune di Galati Mamertino; Ettore Dottore, sindaco di Alcara Li Fusi; Gaetano Giannì, assessore al comune di Reitano).

All’incontro, svolto alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, il ministro della Cultura Dario Franceschini, il ministro dell’Innovazione Paola Pisano, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e promosso in collaborazione con Anci e Uncem, hanno partecipato oltre 4.000 Sindaci, ai quali il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire un messaggio di saluto.

L’Amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha illustrato gli obiettivi del nuovo piano di Poste Italiane per i piccoli Comuni, che comprende tra l’altro: l’avvio di programmi di educazione finanziaria e digitale; POS gratuiti ai Comuni per i servizi di pagamento digitale; l’uso di mezzi “green” per il recapito della posta; l’installazione di locker nei Comuni privi di ufficio postale, per semplificare le operazioni di consegna dei pacchi e il pagamento dei bollettini; l’installazione di cassette postali smart a tecnologia digitale; l’attivazione di servizi di informazione per i cittadini; la realizzazione di nuovi eventi filatelici per meglio valorizzare le tradizioni e le realtà del territorio.

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“Oltre a mantenere la promessa di non chiudere alcun ufficio postale – si legge in una nota di Poste Italiane- nel corso dell’ultimo anno sono stati realizzati 900 incontri con amministratori locali, coordinati dal nuovo ufficio istituito a Roma con il compito di mantenere aperto e costante il dialogo tra Poste e le comunità sul territorio; sono stati installati 614 ATM Postamat; attivati servizi a domicilio e presso esercizi convenzionati nei Comuni privi di ufficio postale; collegati 5.688 spot WI-FI negli uffici postali di 5.051 Comuni; eliminate 574 barriere architettoniche in 549 Comuni; potenziati 219 uffici postali in 211 centri turistici; installate 3.751 nuove cassette postali e 3.793 impianti di video sorveglianza; attivati 119 servizi di tesoreria; donati 13 immobili ai Comuni per attività di interesse collettivo; realizzati 15 murales per migliorare il decoro urbano degli uffici postali periferici”.