L’amministrazione comunale di San Piero Patti, a seguito dei particolari eventi atmosferici che hanno caratterizzato la stagione estiva, chiede lo stato di calamità naturale. La richiesta nasce dalla necessità dell’amministrazione di andare incontro agli agricoltori locali che hanno visto decimata la produzione olivicola di quest’anno. La situazione preoccupante, ha spinto l’Amministrazione Comunale di San Piero Patti, guidata dal sindaco Salvino Fiore, a richiedere lo stato di calamità naturale a seguito delle perduranti condizioni atmosferiche sfavorevoli agli oliveti del comune nebroideo.

La nota, indirizzata al Servizio Ispettorato Agricoltura di Messina, porta le firme del primo cittadino e del Vice Responsabile dell’area tecnica comunale. I rappresentanti hanno segnalato così la situazione problematica in cui versano innumerevoli terreni di San Piero Patti. “Si è riscontrata una diffusa ed allarmante assenza di produzione olivicola – si legge – dovuta alle sfavorevoli condizioni atmosferiche che hanno caratterizzato il periodo estivo. Ciò ha determinato un blocco alle attività economiche territoriali sia in ambito produttivo (le aziende agricole) che nell’ambito dei servizi (aziende di molitura) oltre che assenza di lavoro per quelle maestranze che si occupano della raccolta. Questa pesante situazione si è verificata per le avverse condizioni meteorologiche caratterizzate da un’ alternanza di piogge, grandine, eccessi di umidità, nebbia ed eccessiva calura con il risultato che già in partenza gran parte della produzione in fase di allegagio è andata persa mentre, in seguito, la scarsissima produzione rimasta è andata colpita da malattie fungine e patogeni. Il danno economico è enorme dal punto di vista quantitativo (circa il 100%) e grave per quel che riguarda la qualità della pochissima produzione rimasta indenne. Pertanto, si richiede all’Ispettorato una celere risposta alla problematica rappresentata attivando gli opportuni controlli da eseguire sul territorio”.

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