Lo scorso 21 luglio 2019, a Randazzo, è stata effettuata la Prima Marchiatura Storica della Provola dei Nebrodi DOP, come protezione a titolo transitorio a livello nazionale. Sono state marchiate, simbolicamente, 12 provole, sei Provola dei Nebrodi DOP Sfoglia e sei Provola dei Nebrodi DOP con Limone Verde dei primi produttori certificati (Bionatura, Costanzo L., Galati Rando A., Fioriglio B.). Un altro significativo gruppo di produttori è in fase avanzata per la richiesta della certificazione DOP.

“Un momento storico per l’area dei Nebrodi – afferma il Presidente del Consorzio del Formaggio Provola dei Nebrodi, Piero Valenti e l’ATS Pro_Nebrodi  – che vede riconosciuti i sacrifici dei produttori a continuare a produrre da generazioni la provola dei Nebrodi con metodi tradizionali, il cui valore economico ha subito nel tempo una non adeguata valorizzazione per via di competitors semi industriali ed industriali che hanno immesso nel mercato prodotti di qualità inferiori ed a prezzi bassi, utilizzando la stessa denominazione: Provola dei Nebrodi. E’ stato pertanto ribadito che a seguito del riconoscimento della denominazione di origine protetta potranno essere commercializzate come Provola dei Nebrodi solo i prodotti autorizzati dall’Ente Certificatore (Corfilcarni di Messina) come Prodotti DOP. Nessun’altra provola potrà essere etichettata come Provola dei Nebrodi. Sarà pertanto una rivoluzione commerciale a cui tutti dovranno adeguarsi per evitare sanzioni inerenti frodi commerciali”.

All’evento hanno partecipato i Sindaci dell’ATS Pro-Nebrodi (capofila il Comune di Floresta), che hanno manifestato grande soddisfazione per i risultati ottenuti e la lungimiranza nell’aver creduto nel progetto. Il sindaco di Randazzo nella qualità anche di comune ospitante ha ribadito il sostegno ai produttori della Provola dei Nebrodi, garantendo la disponibilità dell’area mercantile affidata al Consorzio del Formaggio Provola dei Nebrodi, ma anche contribuire ad impegnarsi, coinvolgendo non solo gli altri comuni dell’ATS Pro-Nebrodi, ma anche la Regione ed i GAL per il reperimento dei fondi per la realizzazione di un centro di Stagionatura Collettiva per la Provola dei Nebrodi DOP.

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Il Presidente del Consorzio Piero Valenti ringrazia i sindaci dell’ATS Pro-Nebrodi i colleghi produttori del consorzio, il prof. Licitra e l’ente Certificatore per l’attività svolta, dichiarando che questo storico momento della prima marchiatura è solo l’inizio di un lungo percorso che ci si auspica qualificante per il territorio anche in termini economici. Il Prof. Vincenzo Chiofalo Responsabile Ente Certificatore Provola dei Nebrodi ha ribadito l’impegno, la serietà e la trasparenza delle attività di certificazione a garanzia dell’originalità dei prodotti nel rispetto sia dei produttori che dei consumatori. Il Prof. Todaro dell’Università di Palermo accompagnato da una rappresentanza di produttori degli altri quattro formaggi DOP Siciliani ( Vastedda dela Valle del Belice, Piacentinu Ennese, Pecorino Siciliano e Ragusano) ha espresso con soddisfazione il benvenuto alla Provola dei Nebrodi come quinta DOP Siciliana,

Unanime il ringraziamento all’Università di Catania e per essa al Prof. Giuseppe Licitra del Di3A, per il contributo scientifico e tecnico inerente all’elaborazione del dossier che ha portato al riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta della Provola dei Nebrodi. Il Prof. Licitra ringrazia tutte le autorità che hanno partecipato e per le positive valutazioni sul lavoro svolto, ribadisce che siamo solo all’inizio di un lungo percorso, e che la vera sfida riguarderà la capacità di valorizzare anche economicamente non solo la nuova DOP, ma l’intero territorio. Dovrà essere una scommessa da vincere soprattutto in considerazione della presenza di un significativo numero di giovani produttori, uomini e donne, che hanno e continueranno a dedicare a propria vita alla Provola dei Nebrodi, che grazie alla DOP, hanno visto riconosciuta anche una giusta dignità professionale al loro mestiere di produttori e casari. Ha ringraziato infine tutti gli sponsor e gli stendisti dell’agroalimentare, oltre allo staff che ha contribuito ad organizzare l’evento (Dr. Mangione Guido, Dr.ssa Iudicello Raffaella e la Sign.ra Lenzo Lina ed i produttori della DOP di Randazzo) nonché l’Istituto Alberghiero di Randazzo ed il Corpo Forestale Regionale di Randazzo.

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Il Dott. Dario Cartabellotta Dirigente Generale del Dipartimento dell’Agricoltura Regione Siciliana, a testimoniato l’interesse programmatico della Regione Siciliana in difesa della qualità e delle DOP, considerate strategicamente fondamentali per lo sviluppo del mondo rurale Siciliano. Il Dott. Polizzi Luigi Dirigente Ufficio PQAI IV – Qualità certificata e tutela indicazioni geografiche prodotti agricoli, agroalimentari e vitivinicoli del Mipaaft, oltre a complimentarsi con i produttori della Provola dei Nebrodi e ribadire l’impegno del Ministero, a rassicurato i produttori dell’imminente decreto dell’Unione Europea per l’ultimo e definitiva iscrizione nel registro delle DOP Europee.

L’Assessore Regionale alla Famiglia Dr. Antonio Scavone, in rappresentanza del Governo Regionale, ha sottolineato l’impegno delle famiglie dei produttori della provola dei Nebrodi impegnandosi come governo a sostenere i produttori in questo meritevole cammino di valorizzazione dei prodotti di qualità espressione di rilevanti realtà territoriali.

Per l’evento  sono stati anche organizzati dei laboratori del gusto denominati “Dialoghi del Gusto”, dove i produttori hanno incontrato numerosissimi i consumatori ed opinion leader per spiegare le specificità della Provola dei Nebrodi DOP (verticale di PdN DOP) ed in confronto con gli altri formaggi DOP Siciliani (Vastedda della Valle del Belice, Piacentinu Ennese, Pecorino Siciiano e Ragusano, più il Maiorchino, che sta avviando le procedure per l’ottenimento della DOP). Formaggi questi che fanno parte di un progetto di ricerca della fondazione AGER finalizzato a migliorane la valorizzazione commerciale, attraverso anche lo studio del comportamento dei consumatori, incluso il neuro-marketing.