Con il provvedimento, notificato all’imputato nella tarda mattinata di oggi, in accoglimento della richiesta degli avvocati difensori, Antonino Iudicello e Antonio Costa, il Tribunale di Patti, sciogliendo la riserva assunta nel corso dell’udienza del 15 maggio scorso, ha disposto l’immediata revoca della misura cautelare dei domiciliari e prescritto l’obbligo di dimora a carico dell’imprenditore agricolo 58enne nel territorio di Mistretta, accusato di “porto e detenzione abusiva di armi da fuoco, munizioni e ricettazione”

Rimane la condanna inflitta all’imprenditore che potrà, però, uscire di casa e riprendere l’attività lavorativa presso la propria azienda agricola, in virtù del nuovo provvedimento cautelare, ma non potrà allontanarsi, senza l’autorizzazione del giudice che procede, dal territorio del comune di Mistretta. Sulle armi sequestrate, ed inviate al laboratorio di balistica del Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina, per gli esami tecnico-scientifici, è stata disposta la distruzione.

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