L’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità ha revocato un finanziamento, al Comune di Mistretta, d’importo pari a 2.124.151,47 euro relativo alla realizzazione degli interventi di cui al programma innovativo in ambito urbano denominato “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”. Il motivo, da quanto si evince dal decreto di revoca pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana di ieri, è legato al mancato riscontro, da parte del Comune amastratino, ad una nota dell’Assessorato, dello scorso novembre.

L’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità l’11 novembre 2018 scrive al Comune di Mistretta chiedendo di esprimersi in merito alla propria volontà di realizzare il programma ammesso a contributo il 5 febbraio del 2010 e di trasmettere, entro 30 giorni dalla ricezione della nota, la dichiarazione di interesse alla realizzazione del programma. Il Comune amastratino disattende la richiesta dell’Ente regionale il quale procede alla revoca del finanziamento suddetto nonché alla definitiva cancellazione dalla graduatoria di cui al Decreto Assessoriale n. 147 del 5/02/2010.

Il progetto, redatto dall’Ufficio tecnico del Comune di Mistretta nel 2008, prevedeva la realizzazione di circa 12 alloggi popolari in un’area di proprietà comunale, in zona Neviera, nelle vicinanze degli alloggi popolari esistenti. Nel 2010 l’Assessorato approva la graduatoria dei comuni ammessi a contributo. Il Comune di Mistretta si piazza 22esimo, ma, a seguito di alcuni provvedimenti di revoca, rientra tra quelli finanziati. Viene ammesso a  finanziamento il progetto per la costruzione di alloggi a canone sostenibile per l’importo complessivo di € 2.439.005,47, di cui € 2.124.151,47 quale contributo Stato/Regione e € 314.854,00 quale contributo comunale.

Il 13/11/2018 il Servizio 7, del Dipartimento Regionale delle Infrastrutture, scrive al Comune di Mistretta chiedendo di esprimersi in merito alla propria volontà di realizzare o meno il programma ammesso a contributo e di trasmettere, entro un mese dalla ricezione della nota, la dichiarazione di interesse alla realizzazione del programma, la proposta rimodulata coerente con quella a suo tempo presentata, la delibera di impegno delle somme necessarie al cofinanziamento comunale obbligatorio. Il Comune, stando alle motivazioni espresse nel decreto di revoca, non risponde alla nota dell’Assessorato e il finanziamento viene definitivamente cancellato.

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Un’occasione persa, considerato che sussistevano tutte le condizioni per la realizzazione dell’opera tramite la quale si sarebbero potuto dare nuove opportunità a famiglie in difficoltà. Il contributo di compartecipazione comunale, pari a 314.854,00 euro si sarebbe potuto desumere con una devoluzione dei due residui di mutuo, accesi dal Comune di Mistretta, ammontanti a circa 1 milione di euro, stranamente non utilizzati. Mutui destinati ad investimenti, per cui il Comune paga rate per decine di migliaia di euro l’anno.