lunedì - 21 agosto 2017
 
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Trasportato all’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta

Rissa in un pub del centro, coinvolti giocatori del Troina: giovane in grave condizioni

Foto-Troina
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Violenta rissa nel centro di Troina. Lo scorso sabato, 5 agosto, la comunità troinese è stata scossa da una rissa. I fatti sarebbero accaduti intorno alle 3 di notte, quando due gruppi di ragazzi, presso un noto locale della movida troinese sito in piazza Conte Ruggero, hanno dato vita ad uno spettacolo, oltremodo, feroce e brutale.

Il locale, che a quell’ora era gremito di gente che cercavano refrigerio nella lunga notte estiva troinese, è stato teatro di un’accesa discussione, tra un gruppo di giocatori dell’ASD Troina e una comitiva di giovani troinesi; il tutto sarebbe scaturito da degli apprezzamenti pesanti che i giocatori del Troina hanno fatto nei confronti di alcune ragazze in compagnia della comitiva.

Da lì nel giro di pochi attimi si è passati dalle parole alle mani. I presenti, che loro malgrado si sono ritrovati ad essere testimoni della lite, raccontano “abbiamo visto uscire dal locale gente di corsa, all’inizio non capivamo cosa stesse succedendo, e poi botte e sedie in aria e sangue”, “il ragazzo ferito è rimasto a terra immobile con il sangue che gli colava dalla testa, una scena bruttissima”, “mi ha fatto paura vedere come l’uomo possa trasformarsi in animale”.

Infatti, oltre alle botte da orbi che le due fazioni si sono date, durante la concitata rissa alcuni giocatori avrebbero impugnato delle sedie e si sarebbero scagliati contro i ragazzi. Luca, trentenne troinese, ha avuto la peggio riportando delle lesioni, di non poca entità, alla testa. Allertati, di quanto stava succedendo, sono subito intervenuti i Carabinieri della locale stazione e l’ambulanza del 118, che ha trasferito il ragazzo presso l’Ospedale di Nicosia. Da lì, viste le gravi condizioni, il giovane è stato trasportano d’urgenza con l’elisoccorso presso l’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Nel nosocomio nisseno ha subito un intervento chirurgico, con prognosi di venti giorni.

Nelle ore successive, la notizia dell’accaduto è stata argomento di discussione e sfogo sulle piazze virtuali dei social, dove in molti lamentano l’atteggiamento di chi era presente e non ha fatto nulla per evitare che si arrivasse a tanto, e chiedono a gran voce alla Società di prendere dei provvedimenti in merito, allontanando le persone coinvolte dalla squadra e dalla cittadina.

Squadra, quella del Troina, che tra qualche settimana si troverà a dare inizio al campionato di serie D, conquistato con tanto impegno e sacrificio da parte di tutti. L’accaduto getta un velo di tristezza e rabbia sulla comunità. Comunità quella troinese che condanna, da più parti, gli autori del gesto; che dall’essere gli eroi che hanno realizzato il sogno chiamato serie D, adesso si sono trasformati in delle bestie.

Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri della stazione di Troina e del Comando di Nicosia i quali hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza, presenti presso il locale dove si è consumata la rissa e quelle del vicino Palazzo Municipale, e le testimonianze dei presenti.

La condanna per il grave gesto non ha tardato ad arrivare, infatti dal sindaco Venezia all’ASD Troina, dal dirigente Sant’Angelo a mister Pagana, tutti hanno chiarito che una volta accertata la verità i responsabili verranno allontanati.

Il sindaco Sebastiano Fabio Venezia ha commentato la vicenda con parole dure “ferma condanna per il grave episodio di violenza e un grande in bocca al lupo a Luca. Oggi pomeriggio ho parlato con i Carabinieri di Troina i quali stanno indagando sull’accaduto. Chi ha visto collabori alle indagini e riferisca alle forze dell’ordine. Il Comune fornirà le immagini delle telecamere poste all’ingresso del Palazzo Municipale che hanno ripreso l’accaduto. Interpretando il sentimento della stragrande maggioranza dei cittadini e degli sportivi, domani chiederò ai vertici della società di mandare a casa i giocatori che si sono resi protagonisti di questo ignobile gesto. Chi pratica violenza e chi si comporta in questo modo non è degno di indossare la maglia del Troina calcio. I valori dello sport sono altri”.

L’allenatore Giuseppe Pagana ha commentato l’accaduto con molta amarezza e rammarico “premesso che qualsiasi forma di violenza e inciviltà va sempre condannata, e chi commette certi atti non può essere difeso, in tal senso la società ASD Troina calcio, si sta accertando in maniera minuziosa e scrupolosa, per poter capire e intervenire con i propri tesserati e prendere le dovute valutazioni e decisioni su ciò che spiacevolmente l’altra sera è successo, e in tal senso io personalmente sono molto dispiaciuto e amareggiato. A nome mio e anche a nome di tutti quelli, che quotidianamente lavorano nella realizzazione di un progetto ambizioso ma accompagnato anche da valori puliti e sani, chiediamo umilmente scusa, a chi ha subito certe violenze e a quelli che sentono tradita la propria passione calcistica!!! Sarà nostro compito lavorare ancora di più nel cercare di migliorare certi aspetti soprattutto educativi, anche se non si può fare di tutta l’erba un fascio. Assumendomi buona parte della responsabilità, chiedo nuovamente scusa per l’accaduto”.

La Società ha dichiarato “in merito agli episodi verificatisi ieri sera in un locale di Troina, l’Asd Troina Calcio ci tiene a precisare che sta prendendo informazioni su eventuali comportamenti scorretti tenuti dai nostri tesserati. Ove fossero riscontrate eventuali responsabilità dei nostri tesserati, la società procederà con l’allontanamento degli stessi. Il Troina Calcio ha fatto tanto per la nostra comunità e deve continuare ad essere motivo di orgoglio. Etichettare tutti in maniera negativa solo per il comportamento scorretto di alcuni non è giustificabile”.

Il dirigente Nicola Sant’Angelo ha affermato “La società dell’Asd Troina in questi anni, grazie al supporto e la collaborazione di tutti, quali l’amministrazione, i sostenitori e la cittadinanza tutta, ha intrapreso un percorso importante portando la squadra della città di Troina a calcare palcoscenici importanti. Quanto successo sabato sera non doveva assolutamente accadere, ma purtroppo è accaduto e non è possibile tornare indietro. Si sono feriti dei ragazzi, compresi tesserati dell’Asd Troina, ma purtroppo c’è un ragazzo che si è fatto male seriamente. La società è in costante contatto con la famiglia del ragazzo e domani una rappresentanza dell’Asd Troina si recherà in ospedale, saremo presenti moralmente e fisicamente, e faremo quanto necessario per far sentire la nostra vicinanza a Luca e alla sua famiglia. Oggi la priorità è la salute di Luca, il resto verrà affrontato nel modo opportuno. Di quanto successo siamo tutti vittime, nessuno escluso, ma oggi possiamo scegliere due strade: dividerci e distruggere quanto di buono è stato costruito, oppure trarre degli insegnamenti che possano farci diventare tutti più consapevoli delle responsabilità che abbiamo nei confronti di un territorio e della società civile, restando uniti e facendo ognuno la propria parte. La Società sta raccogliendo quante più informazioni possibili sui fatti accaduti, in quanto ogni valutazione e decisione presa deve essere fatta in modo oggettivo, ed essere certi di individuare chiaramente le responsabilità e non creare altre vittime”.

Anche i tifosi del Nucleo Imakera, che hanno sempre sostenuto la squadra in lungo e largo per l’Italia, hanno voluto lanciare il loro messaggio alla Società e ai concittadini e chiedono a gran voce l’allontanamento anche di chi era presente e ha partecipato alla rissa, pur non avendo scagliato la sedia, “Noi pretendiamo l’immediato allontanamento di tutti coloro che indossando la maglia del Troina sabato sera hanno anche solo alzato una mano o dato un solo pugno, non sono ne 3 ne 4, a ragazzi di Troina, come se li avessero dati a tutta la comunità che li ha supportati in questi anni ed era pronta a rifarlo, noi in primis. Nessuno di loro merita più la benevolenza del paese e la maglia della Nostra città. Messaggio alla Società: se anche uno solo di chi ha contribuito allo scempio dell’altra sera (noi sappiamo chi erano uno per uno) resterà ad indossare i nostri colori, da noi non riceveranno e non riceverete nessun tipo di interesse, ma soltanto contestazione e malumore. Messaggio ai troinesi: ci siamo resi conto che questo paese non merita palcoscenici alti ed importanti, perché purtroppo l’ignoranza, l’invidia e la gelosia regnano sovrane qui e quindi sono i troinesi in primis a non meritare un emerito cazzo, basta farsi un piccolo giro su facebook o essere stati presenti sabato sera in piazza per capire l’ipocrisia e la pochezza della gente che abbiamo intorno. Per chiudere, auguriamo ogni bene a Luca e ricordiamo a tutti coloro che buttano fango su di noi, che noi amiamo Troina e i troinesi (quelli sani) e difendiamo il suo nome in ogni luogo, in ogni occasione e in ogni circostanza!!Coerenza! I troinesi, quelli veri!”.

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