martedì - 12 dicembre 2017
 
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"Restiamo in attesa di scuse pubbliche in quanto le nostre richieste sono state travisate"

San Basilio, le mamme: “Non abbiamo chiesto la bonifica del bus usato dai migranti”

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“Macché razzismo, non volevamo mancare di rispetto a nessuno”. E’ questo in estrema sintesi il messaggio che le mamme dei bambini di San Basilio, frazione di Galati Mamertino, lanciano intervenendo dopo le polemiche scoppiate per la pulizia di uno scuolabus del Comune che era stato  utilizzato per trasportare alcuni migranti dalla struttura che in cui sono ospitati all’impianto sportivo.

Le mamme sostengono di non aver chiesto la bonifica del mezzo: “Non abbiamo richiesto nessun intervento di igienizzazione del pullman – spiegano  – il mezzo in questione, poi, è usato non dalla popolazione della frazione ma dai bambini della scuola ed è in prestito, tant’è che spesso nei fine settimana il servizio non è coperto”. “Avevamo solo chiesto un mezzo di trasporto ad uso esclusivo ed adeguato per il trasporto di bambini che vanno dai 3 agli 11 anni. E poi, visto e considerato che per far entrare i nostri figli a scuola ci hanno chiesto tutto il calendario vaccinale, abbiamo chiesto se anche quei ragazzi lo fossero, richiesta a quanto crediamo normalissima e nei nostri diritti. Non volevamo mancare di rispetto a nessuno – proseguono le mamme – meno che meno discriminare, mentre da quello che si evince dagli articoli sembriamo la reincarnazione di donne del Mississippi degli anni ‘50/’60. Siamo semplicemente delle mamme e in quanto tali cerchiamo di tutelare e proteggere i nostri figli e sfidiamo chiunque a dire o fare il contrario”.
“La questione si protrae da almeno tre anni – si legge ancora nel comunicato – da quando cioè il plesso di San Basilio è rimasto senza uno scuolabus per i bambini. Non si tratta né di razzismo ne di discriminazione, di sicuro la notizia che è trapelata è stata riferita in maniera errata, ci scusiamo per aver turbato la sensibilità dei falsi moralisti. Con questo concludiamo e non rispondiamo più a chiacchiere sterili che non portano a nulla. Restiamo in attesa di scuse pubbliche in quanto le nostre richieste sono state travisate”.

Sul punto era intervenuta anche Antonella Truglio, assessore nella giunta guidata da Nino Baglio: “Ritengo – aveva scritto su Facebook rispondendo a un cittadino –  che l’accoglienza sia un aspetto che attiene alla sfera personale di ognuno di noi, anche se compito delle istituzioni è quello di far comprendere alla cittadinanza l’importanza ed il valore della solidarietà , soprattutto nei confronti della gente che ne ha bisogno. Non ho incontrato le mamme che avrebbero lamentato problemi di pulizia del mezzo di trasporto scolastico , per cui non posso esprimere un giudizio personale sulla vicenda , ne’ tantomeno valutare se possa esserci uno sfondo razzista sulla polemica conseguente . L’igienizzazione del mezzo non è stato disposta dalla sottoscritta rientra negli interventi di routine di pulizia dei mezzi”.

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