giovedì - 24 maggio 2018
 
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Dura presa di posizione del sindaco Rosario Ventimiglia

San Salvatore di Fitalia insorge: “Falsi ciechi non sono di questo paese”

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San Salvatore di Fitalia insorge. I cittadini del piccolo paese nebroideo stanno reagendo duramente alla notizia dei tre indagati, scoperti oggi che si spacciavano per ciechi e che avrebbero truffato 200 mila euro percependo in modo fraudolento la relativa pensione di invalidità. Sul web monta l’indignazione e la difesa della comunità.

Per molti i tre indagati non sarebbero residenti a San Salvatore di Fitalia e per questo stanno chiedendo che gli organi di stampa rettifichino la notizia. Sarebbe vera la notizia della truffa ma nessuno degli indagati è nata o vive nel paese. L’indagine, si legge nel comunicato stampa inviato dai carabinieri di Sant’Agata Militello, è stata condotta dai militari della Stazione di San Salvatore di fitalia, da qui forse sarebbe nato il fraintendimento e i relativi articoli dei giornali.

Interviene anche il sindaco Rosario Ventimiglia con una nota che riportiamo integralmente:

“Il Comune di San Salvatore di Fitalia, a seguito delle notizie di cronaca riportate in data odierna dagli organi di stampa, chiede a tutte le testate giornalistiche che hanno trattato la vicenda in maniera inesatta, di smentire la stessa, nella parte in cui viene attribuita la presunta condotta delittuosa a cittadini riconducibili alla comunità fitalese. Il Comune, quale Ente esponenziale degli interessi della comunità amministrata, ivi compreso quello relativo alla sua immagine, non può che stigmatizzare il comportamento tenuto dai giornalisti, nonché dai direttori responsabili delle relative testate che, omettendo di controllare l’esattezza della notizia, hanno messo alla gogna mediatica il paese di San Salvatore di Fitalia, per fatti che non hanno alcuna connessione territoriale con il Comune stesso. In caso di mancata rettifica, l’Amministrazione si rivolgerà alla magistratura, sia in sede civile, per ottenere il risarcimento del danno all’immagine, sia i sede penale, per l’accertamento delle eventuali responsabilità”.

 

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