Il comune di Sant’Agata Militello ha partecipato con ben otto progetti al bando promosso dal Ministero dell’Interno per contributi destinati agli investimenti in opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Si tratta delle misure previste dal comma 853, dell’articolo 1, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018) per il triennio 2018-2020.

I contributi sono quantificati nel limite complessivo di 150 milioni di euro per l’anno 2018, di 300 milioni di euro per l’anno 2019 e di 400 milioni di euro per l’anno 2020. Alla prima tranche del 2018 (scadenza 20 febbraio scorso) il comune di Sant’Agata non aveva partecipato mentre per questa seconda finestra, relativa all’annualità 2019, la giunta presieduta dal sindaco Bruno Mancuso ha predisposto l’invio, per le relative richieste di finanziamento, di otto progetti per un ammontare complessivo di 5.225.000 euro, così distribuiti:

– Completamento Scuola Media “Marconi”   349.000 euro
– Ristrutturazione Scuola Telegrafo   150.000 euro
– Ristrutturazione Scuola Capita   150.000 euro
– Ristrutturazione ex mattatoio da adibire
  a caserma Vigili del Fuoco 1.000.000 euro
– Sistemazione argini torrente Inganno 1.000.000 euro
– Realizzazione Pala Terreforti   500.000 euro
– Recupero Museo dei Nebrodi 1.626.000 euro
– Recupero ambientale c.da Telegrafo   450.000 euro

L’ufficio finanziario e quello dei lavori pubblici hanno definito in poco tempo tutti gli adempimenti burocratici necessari e la documentazione per la presentazione delle istanze al Ministero – commenta l’assessore Antonio Scurria –. Si tratta di una importante opportunità che potrebbe consentirci di realizzare importanti opere pubbliche, tra cui la nuova caserma dei Vigili del Fuoco a Pianetta, la ristrutturazione di diversi edifici pubblici e la messa in sicurezza dell’argine del torrente Inganno, oggi a rischio idrogeologico”.

La graduatoria dei progetti ammessi sarà pubblicata il prossimo 31 ottobre e, in caso di finanziamento, il comune è tenuto ad affidare l’appalto per i lavori entro otto mesi dalla pubblicazione del relativo decreto.

Leggi anche:  Approvata legge per piccoli comuni: 70% dei comuni messinesi interessati