I consiglieri di opposizione vogliono sapere come l’Amministrazione Comunale di Sant’Agata Militello intende muoversi per la stabilizzazione dei precari. Per questo la minoranza in Consiglio comunale, rappresentata da Carmelo Sottile, Monica Brancatelli, Melinda Recupero, Giuseppe Puleo e Nunziatina Starvaggi, hanno scritto una interrogazione al sindaco Bruno Mancuso. Secondo i consiglieri i precari sarebbero a rischio: possono essere spediti a casa dall’1 gennaio 2019 e sfumerebbe anche la tanto attesa stabilizzazione.

I consiglieri di opposizione nel Consiglio comunale di Sant’Agata Militello Carmelo Sottile, Monica Brancatelli, Melinda Recupero, Giuseppe Puleo e Nunziatina Starvagg

Nell’atto ispettivo, infatti si ricorda che la normativa dispone che “gli enti locali, nel rispetto di precisi vincoli di contenimento della spesa, provvedono ad avviare, entro il 31 dicembre 2018, le procedure di stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato, con contratti a tempo indeterminato anche part-time, per un numero di ore non inferiore a quello in essere con il medesimo lavoratore al 31 dicembre 2015”.

La stessa Regione, lo scorso giugno, aveva chiesto “un riscontro relativo alle procedure di stabilizzazione già avviate” con una nota in cui venivano indicate le modalità con cui inviare quanto richiesto nel termine di 30 giorni dalla pubblicazione. Il Comune di Sant’Agata Militello, però, “sembrerebbe essere tra quei Comuni che non hanno ancora provveduto a quanto richiesto e sollecitato dal Dipartimento Regionale dell’Autonomia Locali” e “non si è a conoscenza di quali adempimenti la nuova amministrazione e gli uffici competenti abbiano già posto in essere al fine di attuare le stabilizzazioni tanto attese ed annunciate, anche in campagna elettorale, né di quali siano le effettive intenzioni e determinazioni della nuova Amministrazione che, a differenza di altri Comuni, non ha, a tutt’oggi, fatto comunicazioni ufficiali in merito”.

La minoranza ricorda che nonostante i termini per la conclusione dei processi di stabilizzazione siano stati prorogati al 31 dicembre 2020, non dovrebbe essere più possibile rinnovare i contratti a tempo determinato in essere in scadenza e che, pertanto, ci può essere il concreto rischio che, al prossimo 1 gennaio 2019, gli attuali lavoratori a tempo determinato “debbano andare a casa” e che il Comune resti sprovvisto del fondamentale apporto di quei lavoratori che in concreto stanno reggendo il Comune di Sant’Agata”.

Per questo si chiede “quali siano gli intendimenti dell’Amministrazione in ordine alla stabilizzazione dei precari, che a vario titolo intrattengono rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato con il Comune” e se “il Comune ha provveduto agli adempimenti sollecitati dal Dipartimento Regionale dell’Autonomia Locali”. Si chiedono inoltre “tempi e modalità di espletamento delle procedure ed il numero di lavoratori coinvolti nella stabilizzazione” e “se il Comune sta considerando che in caso di mancata attuazione dei tempestivi adempimenti richiesti dal Dipartimento Competente, non solo si rischia di perdere l’opportunità di stabilizzare i lavoratori, che da anni aspettano questo momento, ma anche di non poter prorogare dall’1 gennaio 2019 i contratti a tempo determinato in scadenza”.

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