Continuano incessanti le attività di contrasto alla pesca illegale svolte dal personale militare della Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di Militello. Nell’ambito dell’ordinaria attività di pattugliamento delle acque di propria competenza, la dipendente motovedetta CP 566 ha salpato a bordo e posto sotto sequestro un attrezzo da pesca del tipo “palangaro derivante” non segnalato in violazione della normativa vigente e rappresentante, tra l’altro, un serio pericolo per la navigazione.

Nella trappola erano finiti cinque esemplari di pesce spada di taglia inferiore a quella minima consentita, del peso complessivo di circa 30 kg ed un esemplare di manta che, riconosciuta all’atto dell’accertamento in stato vitale, è stata immediatamente restituita all’ecosistema marino. Il restante prodotto ittico, non più vitale, è stato sequestrato e previo rilascio dell’idoneità al consumo umano da parte del personale veterinario del Servizio Igiene Alimenti di Origine Animale dell’ASP n. 5 di Messina, è stato devoluto in beneficienza ad un istituto caritatevole della zona.

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