Nel segno della religiosità carismatica, con riconoscimenti di doni taumaturgici ad un uomo tra i più autorevoli esorcisti della Chiesa Cattolica, la città di Santo Stefano di Camastra intitola la piazza antistante la storica sede dell’istituto d’Arte della Ceramica, a Padre Matteo La Grua, francescano minore conventuale, conosciuto in tutto il mondo.

L’evento accolto con pieno sostegno dalla comunità locale è programmato per  sabato pomeriggio (29 aprile) alla presenza del cardinale Paolo Romeo arcivescovo emerito di Palermo, dopo cinque anni dalla morte di Padre La Grua, avvenuta il 15 gennaio 2012, a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria della città delle ceramiche, nel 2002, dal sindaco Carmelo Re su proposta del consigliere Nello Scurria con il voto unanime espresso dal consiglio comunale nella sala consiliare gremita di pubblico.

Un triduo, tre giorni di preparazione all’evento, voluto dal parroco, Calogero Calanni, ha animato la comunità stefanese con la presenza di Fra Benigno Palilla, indicato dallo stesso padre Matteo quale suo successore, e responsabile degli esorcisti della Sicilia, padre Gaspare La Barbera, neo “provinciale” dei frati minori conventuali della nostra isola, padre giorgio Leone, 93 anni francescano conventuale di Piazza Noce Palermo, il professore Salvatore Li Bassi, autori di diversi libri su padre Matteo, e Rosaria Motisi la sua “figlia spirituale” che gli è stata accanto per oltre 30 anni. La cittadina nota per l’antica tradizione di ceramica maiolicata per un giorno sarà crocevia per autorevoli testimoni contemporanei dell’esorcismo religioso, con le sue pratiche misteriose che esercitano un vivace interesse popolare.

Nella piazza “dedicata” a Padre Matteo è stata collocata una pietra locale con incastonata un immagine riprodotta su pietra lavica, copia del ritratto ad olio su tela, del maestro Nino Manasseri, quale dono per la cittadinanza oneraria, che sabato sarà benedetta solennemente dal cardinale Romeo. La città sarà in festa per questa iniziativa, il primo riconoscimento ufficiale all’umile francescano, che la Chiesa di Sicilia si prepara ad aprirne il processo di beatificazione.

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