Sarà riaperta alla pubblica fruizione la Chiesa del Calvario di Santo Stefano di Camastra. Dopo la stipula della convenzione tra il comune stefanese e la proprietà dell’immobile la famiglia Sergio, finalmente attraverso l’approvazione da parte del Consiglio Comunale del regolamento che ne disciplina l’uso, questa importante struttura storica potrà nuovamente diventare un attrazione per i turisti che visiteranno il centro stefanese.

La storia di Santo Stefano di Camastra si lega con il ruolo e le iniziative intraprese da alcune insigne personalità e tra queste si annoverano esponenti della famiglia Sergio, tra cui si citano le figure di Don Giovanni Sergio, prima arciprete del Centro e poi Vescovo di Cefalù, nonché la figura del Barone don Luigi Sergio, filantropo e benefattore della Comunità, che tra le testimonianze monumentali più rilevanti del Centro, la Chiesa del Calvario esprime chiaramente l’antico legame tra la famiglia Sergio, proprietà dell’immobile, e la comunità di Santo Stefano di Camastra. La Famiglia Sergio, nel corso dei secoli trascorsi, ha fatto della cappella un tempo intitolata alla Santa Croce, poi alla Madonna dei sette Dolori, infine volgarmente riconosciuta come “Chiesa del Calvario”, il pantheon per la conservazione delle memorie e delle spoglie di esponenti appartenuti alla casata, con chiari riferimenti ai loro ruoli e alle loro implicazioni con le vicende storiche di Santo Stefano di Camastra.

La chiusura di questo bene prezioso per la memoria storica della cittadina stefanese ha rappresentato un danno sia dal punto di vista storico che da quello turistico, e considerato che il permanere di uno stato di chiusura di un bene cosi prezioso ha penalizzato la valorizzazione del bene stesso, l’amministrazione comunale insieme agli attuali esponenti della famiglia Sergio sono riusciti a trovare un intesa affinché questa struttura storica monumentale possa nuovamente rivedere la luce.

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