“Il mio amico cubano”, è questo il titolo della mostra fotografica in corso di svolgimento preso la sala conferenze di Palazzo Armao a Santo Stefano di Camastra a firma di Pino Secchi, un fotografo lodigiano che ha presentato questo suo lavoro itinerante di stampo sociale. Le immagini scattate a Cuba, nelle città di Matanzas, l’Avana, Santiago e Camaguey fanno parte di un ciclo ispirato al sud del mondo nell’arco di due anni, dal 2016/2017.

Secchi prima di catturare con la macchina fotografica, cerca di incontrare, intuire e capire le storie, i personaggi i luoghi, in una estetica composita di grande eleganza. La scelta di Palazzo Armao ha poi permesso con le sue antiche pietre, di far esaltare la scelta del bianco e nero, creando delle ombre scultoree che hanno reso ancora più suggestiva la ricerca fotografica. La volontà di essere in Sicilia è nata dal desiderio di mettere in comunicazione il sud del mondo, lontani per costume, cultura, lingua ma somiglianti per latitudine a gli isolani

Nella settimana che si è intrattenuto nella cittadina delle ceramica, Pino Secchi ha iniziato una ricerca fotografica (senza dimenticare il cimitero delle ceramiche di piano S. Elia) che lo porterà a selezionare soggetti del territorio di Santo Stefano per allestire una mostra itinerante in un dialogo oltreoceano e oltre le differenze. Il materiale che verrà costruito e selezionato in due anni di lavoro, verrà esposto non solo nella cittadina siciliana ma varcherà l’oceano per un confronto interculturale, capace di far emergere elementi, valori comuni e per converso le differenze per incontrare. Il mio amico, il cubano, dialogo e scambio di un’amicizia da costruire. Un ponte capace di dialogare tra i popoli.

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