Ancora polemiche e clima sempre più teso a Sinagra. Il gruppo di minoranza in Consiglio comunale, “ValorizziAMO Sinagra”, guidato dall’ex sindaco Enza Maccora, con un comunicato stampa, attacca duramente la presidente Lidia Gaudio e il sindaco Nino Musca.

“Un sindaco ‘non pervenuto’ nella seduta del consiglio comunale di Sinagra, convocata nello scorso fine settimana dalla presidente Lidia Gaudio, che – scrive la minoranza consiliare -, non discostandosi dalle precedenti, ha fatto emergere la dispotica arroganza dell’Amministrazione Musca e, in particolar modo, del presidente del consiglio”.

Ad innescare la miccia la richiesta del consigliere Pintabona di chiarimenti circa la presenza di roditori nel plesso della scuola secondaria di primo grado ed in particolare la richiesta al sindaco del perché la chiusura della scuola era stata disposta a partire da giorno 1 dicembre dopo ben quattro giorni dalla segnalazione della dirigente scolastica, avvenuta il 26 novembre. A questo punto la presidente Gaudio prontamente toglieva la parola al consigliere Pintabona, impedendo di fatto ai consiglieri comunali di minoranza l’esercizio dei relativi compiti istituzionali e li costringeva ad abbandonare la seduta (nell’immagine il post del consigliere).

Per l’opposizione l’Amministrazione Comunale ha fatto permanere, da lunedì 26 novembre (data della comunicazione della dirigente) a sabato 1 dicembre, i bambini nell’edificio scolastico dove era stata segnalata la presenza di topi.

“La salute dei nostri bambini – sostiene la minoranza – per la presidente del consiglio è un argomento da non discutere in consiglio comunale. Forse la presidente del consiglio – scrive la minoranza – era consapevole che l’argomento trattato avrebbe trascinato l’Amministrazione su un terreno paludoso? Forse la presidente del consiglio ha avuto timore che il consigliere Pintabona facesse sprofondare ancora di più l’Amministrazione-Musca nella palude dell’argomento dei topi chiedendo lumi sulla presenza dei roditori non solo a scuola ma anche in tutto il paese? Come mai l’assessore alla pubblica istruzione, cultura, ambiente e verde pubblico e tutela del centro storico e decoro urbano e cimitero, presente in aula, non ha sentito il dovere di intervenire? E il sindaco? Come sempre non pervenuto”. 

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