Sottraeva energia elettrica alla rete evitando che i consumi di watt venissero quantificati, tramite un cavo bipolare collegato abusivamente alla rete Enel, per rifornire il proprio casolare nei pressi del centro cittadino di Reitano. Con i contatori digitali di nuova generazione l’Enel pensava di aver finalmente arginato il fenomeno del furto di energia elettrica, ma si sbagliava.

Lo dimostra l’operazione portata a termine stamattina dal Nucleo Operativo dei carabinieri del Comando Compagnia di Mistretta, supportati da tecnici della società elettrica, che hanno scoperto, ed arrestato in flagranza di reato, un 41enne di Reitano. L’uomo, assistito dall’avvocato Antonio Di Francesco, posto alla misura cautelare dei domiciliari, lunedì dovrà comparire davanti ai giudici del Tribunale di Patti per l’udienza di convalida ed il conseguente direttissimo.

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