Fermati i lavori per il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico di Floresta. Lo hanno stabilito i giudici della prima sezione del Tar di Catania che hanno intimato al comune nebroideo di avviare il procedimento di verifica relativo all’offerta anomala presentata dalla ditta aggiudicataria.

L’importo della gara è di oltre 643 mila euro. Il contraddittorio è stato avviato dall’impresa “Cosmak srl” che ha presentato ricorso contro il Comune di Floresta e la centrale di committenza Asmel Consortile e poi nei confronti delle ditte riunite in associazione temporanea di imprese la “N.G.A. Costruzioni srl” e la “San Domenico srl”.

L’impresa “Cosmak srl” ha chiesto l’annullamento del verbale di gara ed il risarcimento del danno, in modo da annullare il contratto, da far subentrare nei lavori – eseguiti per circa il 35% al 30 luglio scorso, la ditta “Cosmak”, classificatasi al secondo posto. Nel ricorso è stato evidenziato come la ditta aggiudicataria abbia prospettato un costo di manodopera troppo basso – 66 mila euro, rispetto a quello indicato nel progetto esecutivo che era di 203 mila euro.

I giudici hanno contestato che il comune di Floresta non abbia concluso il procedimento di valutazione dell’offerta anomala, annullando il verbale di gara ed il contratto ed in attesa che il Comune avvii e concluda il procedimento di verifica dell’offerta anomala, non si sono pronunciati ancora sul risarcimento del danno.

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