Assolto perché il fatto non sussiste. Si è concluso con questa formula, innanzi il Giudice monocratico di Patti, il processo avviato a carico del sindaco di Torrenova, Salvatore Castrovinci, a seguito di una denuncia-querela sporta dall’ex capo gruppo dell’opposizione consiliare, Sebastian Calcò, per alcune dichiarazioni rese nell’ambito di un confronto politico, che aveva diviso, maggioranza ed opposizione, in merito alla realizzazione di impianti a biomasse.

Ieri il Giudice, accogliendo la tesi difensiva, sostenuta dall’avvocato Nino Favazzo, ha ritenuto insussistenti i lamentati profili diffamatori e, di contro, l’assoluta legittimità delle espressioni utilizzate dal Sindaco Castrovinci, peraltro in risposta ad un ingeneroso attacco dell’opposizione, guidata dal Calco’ che, nel processo si era costituito parte civile, con il patrocinio dell’avvocato Alvaro Riolo.

“Il tempo è sempre galantuomo – ha commentato il primo cittadino di Torrenova -. Spero che le continue sconfitte, sia politiche che giudiziarie, inducano l’ex capogruppo di opposizione ad intraprendere un nuovo percorso, sostituendo alle denunce il confronto democratico ed un più utile scambio di idee, che gli consenta anche di ripresentarsi all’elettorato”.

Leggi anche:  Cestistica Torrenovese pronta all'esordio, Bacilleri: "Milazzo gara ostica"