A strapparlo dall’affetto dei suoi cari pare sia stato un infarto fulminante che non gli ha lasciato alcuno scampo. Luigi Catania, il giovane 38enne stafanese, è stato ritrovato intorno alle 2:30, esamine nelle scale del condominio dove viveva nell’appartamento assieme ai propri genitori. A ritrovare il corpo, riverso nei gradini che conducevano alla propria abitazione, un altro giovane, residente nello stesso stabile, che rincasava. Luigi aveva trascorso una serata assieme a degli amici, un sabato sera come tanti altri.

Rientrato a casa avrebbe solo fatto in tempo ad aprire il portone condominiale, prima di accusare il malore che lo costringe ad accasciarsi, finendo per spezzare la sua giovane vita. Inutile l’intervento del 118 della postazione di Santo Stefano di Camastra. Il personale, posizionati gli elettrodi del defibrillatore, non può far altro che constatare, inerme, la mancanza di ogni rilevazione elettrografica. L’arresto cardiaco che ha stroncato, per sempre, il sorriso e la vita di Luigi lascia nello sgomento ed nell’incredulità i membri della comunità stefanese.

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