Promuovere la programmazione strategica della cultura, come volano e strumento per lo sviluppo, anche attraverso lo scambio di buone pratiche sul tema della valorizzazione dei beni culturali e del turismo tra i territori aderenti.

Con questo obiettivo, il Comune di Troina ha aderito alla Rete delle Città della Cultura, una piattaforma di confronto e scambio tra i centri della Penisola, che promuovono la diffusione di linee guida e di buone pratiche utili per mettere in atto processi di gestione integrata e innovativa della cultura.

Finalità del sistema, è infatti quella di coniugare le attività culturali, con lo sviluppo del territorio, preservando il genius loci dei grandi e dei piccoli centri e puntando alla valorizzazione di tradizioni, paesaggi, artigianato ed enogastronomia.

La Rete, che al suo interno annovera già importanti città come Matera, Arezzo, Firenze, Macerata, Mantova, Perugia, Spoleto, Trento e Viterbo, si pone anche e soprattutto l’obiettivo di consentire la “messa a sistema” del ricco patrimonio storico – culturale, pubblico e privato, presente sul territorio, da inserire all’interno del quadro della costruzione di partenariati nazionali ed europei.

I principali focus formativi, organizzati in sinergia con il Ministero per i beni e le attività culturali (MIBACT), hanno infatti come oggetto proprio i programmi “Europa Creativa” ed “Europa per i cittadini”, per consentire una maggiore visibilità della città nelle sedi decisionali europee e nazionali, costituendo altresì un’opportunità di incontro con altre reti per la realizzazione di ulteriori progetti.

“Troina in questi anni – spiega il sindaco Fabio Venezia – , ha avviato un percorso di rilancio culturale che si inserisce pienamente nel programma strategico della Rete delle Città della Cultura. Le grandi mostre di fotografia e pittura a livello internazionale, la salvaguardia del patrimonio storico – artistico, la valorizzazione del centro storico e l’istituzione di un importante sistema museale cittadino, sono dei punti di forza che possono concretamente avviare un modello di sviluppo virtuoso per il nostro territorio, con notevoli ricadute economiche”.

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