Inserire la progettazione dell’ammodernamento della Strada Statale 575 nell’Accordo di Programma Quadro di trasporto stradale della viabilità siciliana.

È la richiesta avanzata dal sindaco Fabio Venezia al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, all’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Marco Falcone, al Dirigente Generale del Dipartimento Regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti Fulvio Bellomo e al responsabile del Coordinamento Territoriale Sicilia dell’Anas Valerio Mele.

“Siamo impegnati da tempo per migliorare la viabilità stradale e provinciale del nostro territorio – spiega il primo cittadino – e importanti risultati si sono già ottenuti sul fronte degli interventi di manutenzione. Occorre, però, pensare a un progetto più organico di ammodernamento della viabilità. Abbiamo già avuto diversi e positivi incontri con i vertici dell’Anas e dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture e contiamo presto di ricevere buone notizie”.

A sollecitare l’intervento del sindaco, le precarie condizioni di fruibilità e sicurezza dell’asse viario che collega diversa comuni dell’ex Provincia di Enna e dell’entroterra messinese con la città etnea, quotidianamente interessata da notevoli flussi di traffico, e la mancanza di interventi di messa in sicurezza e ammodernamento, nei tratti di montagna, consoni ai nuovi standard della viabilità statale.

Condizioni che precipitano ulteriormente nella stazione invernale e costituiscono purtroppo un forte elemento di isolamento, declino demografico e sottosviluppo per l’intera area dell’entroterra siciliano, che presentano invece notevoli potenzialità socio-economiche sul fronte del turismo, dell’artigianato e della salute.

“La programmazione dei nuovi Fondi comunitari 2014-2020 – prosegue Venezia – offre l’opportunità di rendere fattibile una strategia che, attraverso azioni private e pubbliche e alle politiche nazionali, può segnare il cambiamento di rotta contro lo spopolamento del territorio, attirare investimenti e creare sviluppo, attraverso le potenzialità turistiche ed alimentari e la valorizzazione delle risorse naturalistiche e dei beni culturali”.

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