lunedì - 20 agosto 2018
 
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Accusati di simulare giornate lavorative

Truffa all’Inps, tutti assolti braccianti ed imprenditori dei Nebrodi

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Non c’è alcuna prova. Con questa motivazione sono stati assolti 39 fra braccianti agricoli e imprenditori, residenti nelle province di Enna, Catania e Messina, erano imputati, a vario titolo, per truffa aggravata e tentata truffa ai danni dell’Inps. Erano accusati di aver simulato giornate lavorative alle dipendenze di un’associazione agricola, al fine di ottenere l’indennità di disoccupazione.

Uno degli imputati, l’imprenditore di Capizzi Giuseppe Fascetto Sivillo, rappresentante legale dell’associazione, era ritenuto il cervello dell’intera operazione. Ma per il giudice monocratico del Tribunale di Enna, Francesco Paolo Pitarresi, non c’è alcuna prova.

Tra gli assolti Giuseppa Lombardo Facciale di Capri Leone, 59 anni; Patrizia Pruiti, 43 anni di Castell’Umberto; i tortoriciani Fabio Bastianello Cantali, 44 anni, Dario Conti Bellocchi, 28 anni, Maria Favazzo, 48 anni, e Francesca Maria Stroscio di 63 anni; Rita Lombardo Facciale di Torrenova, 51 anni; la sessantaquattrenne Maria Conti, le quarantanovenni Rosa Di Carlo e Rosetta Lupica Coniglio, il 65enne Antonino Pintagro Gallirizzo e la 50enne Claudia Patrizia Ziino di Capo d’Orlando. Le accuse ipotizzavano il concorso in una truffa ai danni dell’Inps.

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