Attori sul set e telecamere accese anche a Tusa e Castel di Tusa per le riprese del film “Il delitto Mattarella”. Un film, per la regia di Aurelio Grimaldi, che ricostruirà, fedelmente, il delitto dell’ex presidente della Regione Siciliana, Piersanti Mattarella, fratello del Capo dello Stato Sergio Mattarella, ucciso la mattina del 6 gennaio 1980 mentre stava andando a messa per l’epifania.

Un film che verrà girato a Palermo, Corleone, Castellammare e Tusa. Nella città alesina, e nella frazione di Castel di Tusa, sarebbero già state addirittura individuate diverse località in cui verranno fatte le riprese di alcune scene del film, tra questi il collegio delle suore francescane, a Tusa, in cui verrà girata la scena dell’ultimo comitato regionale della Democrazia Cristiana; in una campagna tusana è stato individuato un fabbricato che fungerà da residenza di caccia in cui verrà riprodotto l’incontro, confermato giudiziariamente, tra Stefano Bontate e Giulio Andreotti; Castel di Tusa verranno riprodotte scene, nella realtà, accadute a Mondello…

Un investimento al quale ha creduto la giunta municipale, guidata dal sindaco Luigi Miceli, che ha deliberato l’adesione ad una proposta di contratto. Un contratto a prestazioni corrispettive nel quale il Comune di Tusa s’impegna a versare alla casa cinematografica circa 10 mila euro a fronte di un ingaggio di comparse da selezionare tra i residenti, oltre, e soprattutto, allo smisurato ritorno legato alla promozione territoriale. Il cinema, da sempre, offre esempi di promozione straordinaria. Pensiamo, per esempio, a quello che hanno significato per l’immagine dell’Italia film come “Vacanze romane” o “La dolce vita”. Oppure, in tempi più recenti, pensiamo alla “Passione di Cristo” di Mel Gibson, che ha attratto moltissimi turisti a Matera, il film “Benvenuti al Sud”, che sta portando decine di migliaia di persone a Santa Maria di Castellabate, a sud di Salerno, o gli episodi della serie televisiva “Il commissario Montalbano”, girate nella piaggia di Punta Secca  a Marinella, una frazione di Santa Croce Camerina, presa letteralmente d’assalto dai turisti.

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Il film, che verrà presentato al Festival di Venezia, vedrà l’attore David Coco, nel ruolo del Presidente e Donatella Finocchiaro che interpreta la moglie Irma Chiazzese. I due sicari, i giovani volti degli attori palermitani Vittorio Magazzù e Domenico Ciaramitaro, mentre i figli di Mattarella, Maria e Bernardo, verranno interpretati da Alessandra Guaiardito, 24 anni, e Nicasio Catanese, 30enne diplomato all’Inda di Siracusa e già fresco volto della tv con la fiction “Il cacciatore”. Tra i familiari anche la suocera di Mattarella, l’attrice Elena Pistillo. E ancora, Francesco La Mantia che interpreta Sergio Mattarella, Leo Gullotta, nel ruolo del deputato regionale democristiano Rosario Nicoletti, Lollo Franco, che vestirà il ruolo di Michele Sindona …

“Siamo liberi di inventare pur rappresentando una realtà autentica – dichiara il regista Aurelio Grimaldi al quotidiano online La Repubblica di Palermo.  Abbiamo lavorato con la compagnia teatrale dell’istituto penitenziario, includendo nelle scene i detenuti. Uno di loro sarà anche un personaggio importante del film. Abbiamo voluto collaborare per essere ancora più vicini al territorio, non solo raccontando gli anni di mafia del passato, che non vanno dimenticati, ma soprattutto investendo su realtà che questa terra tentano di cambiarla”.