Oggi a Messina, presso Palazzo del Governo, sede della Prefettura, è stato presentato l’opuscolo informativo contro la violenza sulle donne. Il prefetto Maria Carmela Librizzi, dopo aver parlato del triste fenomeno che vede vittima una donna ogni 15 minuti, in tutta la Penisola italiana, ha illustrato la carta che spiega alle donne cosa fare in caso di violenza, con indicazione di ospedali, codice rosa, supporto psicologico e legale, ma anche tutte le opportunità per un riscatto anche dal punto di vista lavorativo spesso primo freno all’emancipazione.

Un opuscolo informativo, frutto del protocollo nato un anno fa, che spiega che non basta solo denunciare, perché spesso la parole delle donne non viene presa in debita considerazione, occorre rivolgersi una vera rete di sostegno e protezione . L’obiettivo della guida è quello di fornire un aiuto immediato ma anche un intervento adeguato e integrato nel trattamento delle conseguenze fisiche e psicologiche che la violenza maschile produce sulla salute della donna.

Il nostro sistema sanitario mette a disposizione di tutte le donne, italiane e straniere, una rete di servizi sul territorio, ospedalieri e ambulatoriali, socio-sanitari e socio-assistenziali, anche attraverso strutture facenti capo al settore materno-infantile, come ad esempio il consultorio familiare, al fine di assicurare un modello integrato di intervento. Uno dei luoghi in cui più frequentemente è possibile intercettare la vittima è il Pronto Soccorso.

E’ qui che le vittime di violenza, a volte inconsapevoli della loro condizione, si rivolgono per un primo intervento sanitario. Nello specifico, presso alcuni Pronto soccorso in Italia si sta sperimentando un percorso speciale per chi subisce violenza, contrassegnato da un codice rosa, o uno spazio protetto, detto stanza rosa, in grado di offrire assistenza dal punto di vista fisico e psicologico e informazioni sotto il profilo giuridico, nel fondamentale rispetto della riservatezza.

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