sabato - 24 febbraio 2018
 
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Accompagnata dai consiglieri Comunali Enrico Pintaudi e Sebastiana Maniaci

Riorganizzazione della rete ospedaliera, Elvira Amata visita l’ospedale di Mistretta

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Il deputato regionale, componente della Commissione Sanità, Elvira Amata, ieri ha fatto visita all’ospedale di Mistretta per rendersi conto, di persona, delle difficoltà che affliggono il nosocomio amastratino. Difficoltà  lamentate da pazienti, ma soprattutto dagli operatori sanitari che per via del costante, quasi impercettibile, depotenziamento non sempre riescono, nonostante gli sforzi, a garantire all’utenza un servizio rapido, efficiente e dignitoso.

Una criticità cronica alla quale i sanitari dell’ospedale mistrettese sono  esposti  per via di molteplici pressioni e pagano quotidianamente, anche loro, il prezzo per le conseguenze di annunciate e mai realizzate riorganizzazioni. Medici, infermieri e il resto del personale, sono, per i cittadini utenti, il volto dell’Azienda a cui, spesso sono esternate in modi non sempre pacifici, rabbia e delusione. Accompagnata dai consiglieri Comunali Enrico Pintaudi e Sebastiana Maniaci, il deputato regionale ha incontrato ed ascoltato diversi dipendenti toccando con mano le problematiche che affliggono, oramai da parecchio tempo, il nosocomio amastratino. Problematiche di cui si è fatta carico e ha dichiarato di rappresentare all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, di sottoporre al vaglio della VI commissione Sanità(in cui sono presenti altri 4 parlamentari messinesi), di discuterne, già la prossima settimana, con il Direttore Generale dell’Asp 5, Gaetano Sirna. 

“E’ evidente che la vasta zona che fa riferimento all’ospedale di Mistretta risulta penalizzata sia per quanto riguarda l’assistenza cardiologica, rianimatoria, pediatrica… che per quel che attiene al servizio di urgenza emergenza territoriale 118 – commenta il deputato regionale di Fratelli d’Italia, Elvira Amata. Quello alla salute, principalmente in Sicilia, è uno dei diritti maggiormente mortificato. Da parlamentare e da addetta ai lavori – continua la Amata, biologa e già assessore con delega alla sanità del Comune di Messina – farò del mio meglio per portare le istanze della gente nella sede idonea. Credo fortemente che un’altra Sicilia sia possibile; compresa un’altra sanità: migliore, che premi le eccellenze e valorizzi le potenzialità, mettendo al centro sempre e prima di tutto il paziente.”

 

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