Brutte notizie per i viaggiatori. I prezzi medi di un biglietto aereo per un viaggio in Italia, ma anche in Europa, è destinato ad aumentare a partire dal 49% rispetto allo scorso anno.

Diversi i fattori che incideranno su questo aumento piuttosto pesante. Da un lato le misure di distanziamento sociale a bordo degli aerei che i governi vorrebbero imporre alle varie compagnie (già definite un’assurdità dal CEO di Ryanair), dall’altro i possibili aumenti di costi fissi come tasse aeroportuali e altre. Se così dovesse essere, le conseguenze per il settore potrebbero essere catastrofiche.

Dietro l’aumento così corposo per le misure di distanziamento, che costringe le compagnie aeree a lasciare due sedili vuoti per ogni fila, limitando la capacità massima dei vettori al 66% dei posti effettivamente disponibili e gli aumenti di costi fissi come tasse aeroportuali, a farne le spese sarà il settore turistico. Una decisione del genere porterebbe apportare una rivoluzione copernicana nel settore che in questi ultimi anni è fiorito grazie ai cosiddetti voli low cost. L’aereo tornerà il mezzo di chi “può permetterselo”, com’era negli anni ’80?