La trasformazione di una maschera da snorkeling, commercializzata da Decathlon, in una maschera C-PAP ospedaliera per terapia subintensiva sarà testata oggi stesso dall’AOU G. Martino. Si tratta del terzo segno tangibile, dopo la produzione del gel disinfettante e l’apertura di uno sportello di ascolto psicologico, frutto del lavoro delle eccellenze di Università di Messina.

E’ una rete formata dalle competenze nella stampa 3D, presenti al Dipartimento di Ingegneria e presso l’azienda Irritec di Capo d’Orlando, con la collaborazione dell’ing. Sveva Arcovito di Sicindustria, che sta realizzando la trasformazione della maschera da snorkeling in una maschera C-PAP ospedaliera per terapia subintensiva.

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