Nuova giunta comunale Ba Brolo, il sindaco Laccoto assegna deleghe

di Gabriele Amadore
16/01/2026

A Brolo cambia l’architettura dell’esecutivo. Il sindaco Giuseppe Laccoto ha firmato il provvedimento con cui nomina i componenti della nuova Giunta comunale. Viene dunque ridefinito il ruolo di chi decide su capitoli che incidono subito sulla vita quotidiana: bilancio e tributirifiutiviabilitàservizi socialiscuolamanutenzioni e protezione civile. Laccoto conferma come vicesindaco l’avvocato Carmelo Ziino. La scelta chiarisce la linea di continuità sul presidio dei conti e del contenzioso, ma ridisegna l’asse delle competenze operative affidate agli assessori.

Le deleghe e le materie trattenute dal sindaco

Al sindaco restano le competenze che indicano una regia diretta sulle scelte più sensibili: Personale, Polizia Municipale, Lavori Pubblici e Programmazione, Urbanistica ed Edilizia, Servizi cimiteriali, Attività culturali, Rapporti istituzionali, Turismo e Spettacolo. Il vicesindaco Carmelo Ziino mantiene il ruolo e riceve un pacchetto ampio: ContenziosoBilancio e Tributi, Rapporti con le società partecipateCommercioAttività produttive e ArtigianatoMarketing territorialeCED e Innovazione tecnologicaValorizzazione e sviluppo del Centro storico, Sport. È la casella che tiene insieme finanza, macchina amministrativa e leve economiche locali.

Gli altri assessori nominati e le rispettive deleghe: Tindara Fioravanti: Servizi Sociali, Politiche sociali e familiari, Politiche del lavoro, Politiche per l’integrazione, Pari opportunità, Rapporti con le associazioni di volontariato, Politiche delle contrade. Cono Condipodero: Formazione professionale, Pubblica istruzione, Asilo nido, Biblioteca, Politiche giovanili, Rapporti con le associazioni giovanili, Bandi europei e programmazione comunitaria.Amedeo Arasi: Manutenzione e Patrimonio, Servizi idrici e fognari, Verde pubblico, Autoparco, Attività ricreative e del tempo libero, Politiche agricole e della pesca, Protezione civile.Linda Piscioneri: Politiche sanitarie, Igiene e politiche ambientali, Gestione dei rifiuti, Politiche energetiche, Viabilità, Decoro urbano, Spiaggia.

Cosa cambia e quali effetti può produrre

Il nuovo schema definisce una catena di responsabilità più netta su due fronti: gestione ordinaria e programmazione. Da un lato, una delega “pesante” al vicesindaco su bilancio, tributi e partecipate; dall’altro, assessorati con perimetri molto operativi su acqua e fognaturerifiutiviabilitàdecoro urbano e servizi sociali. Sono i settori dove l’amministrazione viene misurata dai cittadini nel breve periodo. La presenza di una delega specifica ai bandi europei e programmazione comunitaria concentra in un unico assessorato la capacità di intercettare risorse e tradurle in atti, progetti e cantieri.

Resta un nodo politico-amministrativo: la scelta di tenere in capo al sindaco personale, urbanistica e lavori pubblici. Può garantire coerenza e controllo sulla macchina comunale, ma aumenta anche il carico decisionale su un solo ufficio politico. La tenuta dell’esecutivo dipenderà dall’equilibrio tra deleghe operative e regia centrale, e dalla capacità di trasformare competenze ampie in obiettivi misurabili: servizi, tempi, risultati.

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