Crisi in maggioranza a Brolo, il sindaco scioglie l’esecutivo: “Serve coesione”

di Gabriele Amadore
13/01/2026

A Brolo cambia il quadro politico-amministrativo: il sindaco Giuseppe Laccoto ha disposto l’azzeramento della giunta comunale. La scelta apre una fase di verifica interna alla maggioranza e rimette in discussione l’assetto dell’esecutivo a quasi due anni dall’avvio del mandato.

La notizia conta perché interrompe l’equilibrio precedente: la giunta viene sciolta e la guida operativa dell’ente entra in una fase di transizione, in attesa di nuove nomine. Il passaggio arriva dopo l’emersione, nella coalizione che sostiene il primo cittadino, di sensibilità e posizioni diverse. Per Laccoto serve un chiarimento politico che non può più slittare.

Verifica in maggioranza e nuove nomine: cosa succede adesso

Laccoto collega la decisione a un problema di tenuta politica della squadra di governo. «Ho ritenuto doveroso – afferma il sindaco Laccoto – fermarci per riflettere, chiarire e ripartire. Serve coesione, serve fiducia reciproca e serve una squadra che lavori nella stessa direzione, senza ambiguità di sortaLa direzione resta una sola ed è quella tracciata dal programma amministrativo che i cittadini di Brolo hanno scelto in maniera inequivocabile due anni fa. Quel programma rappresenta il riferimento imprescindibile dell’azione amministrativa, la stella polare a cui rivolgersi per ricostruire unità, metodo e visione».

Il sindaco definisce l’azzeramento come parte di un percorso di responsabilità politica: l’obiettivo è ristabilire la condivisione degli obiettivi programmatici, ridefinire i rapporti fiduciari e rafforzare la capacità decisionale dell’esecutivo. Laccoto sostiene che i progetti già avviati proseguiranno e che molti di essi hanno rilevanza strategica per lo sviluppo della città.
«Non si tratta di uno stop – sottolinea il sindaco – ma di un rilancio dell’azione amministrativa, nel segno della chiarezza e della coerenza con quanto promesso ai cittadini».

Sul piano operativo, il punto chiave è la composizione della nuova squadra. Le nomine verranno definite nei prossimi giorni e, secondo quanto dichiarato, seguiranno criteri di competenzaaffidabilità e fiducia diretta del sindaco. Per Laccoto questa è la condizione per affrontare una fase che richiede scelte rapide e compattezza politica. «Brolo ha bisogno di un esecutivo solido – conclude Laccoto – formato da persone che condividano pienamente il programma votato dai cittadini e che sappiano lavorare insieme, con lealtà e spirito di servizio, per il bene comune e per il futuro della nostra comunità».

Implicazioni: tenuta della maggioranza e partita sulle deleghe

L’azzeramento della giunta è un atto che sposta i rapporti di forza nella maggioranza. Rimette al centro il tema della coerenza politica e, insieme, quello della governabilità: senza una squadra stabile, l’amministrazione rischia rallentamenti nella catena decisionale, soprattutto sui dossier che richiedono indirizzo politico e coordinamento tra assessorati.

La fase che si apre ruota attorno a tre nodi. Primo: la ricomposizione delle fratture interne, perché le “posizioni diverse” citate dal sindaco segnalano un problema di sintesi politica che può riemergere anche dopo le nuove nomine. Secondo: la distribuzione delle deleghe e il profilo degli assessori, che daranno la misura del rilancio annunciato e del peso dei diversi gruppi nella coalizione. Terzo: la continuità dei progetti strategici, che il sindaco dichiara di voler garantire, ma che dipenderà dalla rapidità con cui si chiuderà la transizione e dalla solidità della nuova squadra. Il messaggio politico di Laccoto è netto: il baricentro resta il programma e la fiducia personale. L’esito, però, si misurerà nella capacità di trasformare l’azzeramento da segnale di crisi a ricostruzione di un esecutivo che tenga insieme visione, metodo e numeri in Consiglio.

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