Galati, Baglio nomina la “nuova” giunta: unica novità l’ingresso di Rosalia Vicario

Quella che vedete nell’immagine di copertina non è una compagnia teatrale e la donna con il microfono in mano non è una presentatrice. I soggetti ritratti nella foto sono, il sindaco di Galati Mamertino, Nino Baglio, il vice sindaco Vincenzo Amadore e gli assessore Andrea Carcione e Carlo Vicario, mentre la signora è la nuova quota rosa della giunta Baglio, Rosalia detta Rosella Vicario.  Insomma la nuova, si fa per dire, giunta del piccolo centro montano dei Nebrodi. Un’operazione che non smette di porre interrogativi tra i cittadini galatesi. Interrogativi che in parte abbiamo raccolto provando a dare delle risposte.

Ma il primo cittadino di Galati non aveva sciolto la giunta? I soggetti ritratti nella foto non erano stati mandati a casa?
Si, in effetti proprio ieri, nel tardo pomeriggio, Nino Baglio con una determina sindacale aveva ufficializzato la propria decisione, basata su valutazioni di opportunità politico – amministrativa, di revocare il provvedimento con il quale nominava assessori del Comune mamertino e aveva mandato a casa Vincenzo Amadore, Andrea Carcione, Flava Truglio e Carlo Vicario. Ma stamattina, senza fare troppi sforzi, ha ricomposto il nuovo esecutivo formato per ¾ dalle stesse persone: Vincenzo Amadore, Andrea Carcione e Carlo Vicario.

Allora l’azzeramento della giunta è stata una sceneggiata? A quanto pare voleva solo togliersi dai piedi Flavia Truglio?
Già, proprio così. Baglio, pare, che non abbia avuto il coraggio di prendere di petto la situazione togliendo, con un provvedimento mirato, la delega assegnata a Flavia Truglio nell’ottobre 2018. Per farla fuori, con l’aiuto di Amadore e Carcione, ha dovuto mettere in piedi un teatrino assegnando la parte del protagonista a Carlo Vicario che annunciava le sue improrogabili dimissioni. Ma un cittadino attento è riuscito a prevedere il finale prima che calasse il sipario. Al resto ci abbiamo pensato noi. Noi non siamo né maghi né veggenti, non facciamo gli indovini ma i giornalisti raccontiamo alla gente quello che succede; ieri abbiamo superato noi stessi: sulla scorta di qualche elemento e parecchie informazioni siamo riusciti, con 24 ore di anticipo, ha raccontare quello che sarebbe successo.

Cioè?                                                                                                                                                                                                                   Abbiamo scritto che Nino Baglio stava per azzerare l’esecutivo per togliersi dall’imbarazzo di far fuori la sola Flavia Truglio che di dimettersi da assessore non ne voleva proprio sapere. Abbiamo intuito che Vincenzo Amadore, Andrea Carcione e Carlo Vicario sarebbero stati rinominati assessori ed infine, abbiamo fatto il nome anche della nuova quota rosa, ossia Rosalia Vicario, 49 anni, laureata in Teologia.

Dite che non sono dei bravi politici?
No. Diciamo solo che in quasi 4 anni di gestione hanno solo dimostrato di essere dei pessimi amministratori. Topo Gigio, a nostro modesto parere, avrebbe certamente fatto meglio.

E di questo nuovo assessore, in quota rosa, che ne pensate?
Non abbiamo elementi per poter giudicare la new entry. Non sappiamo quanto e come Rossella Vicario riuscirà ad incidere sulle scelte di governo.

 

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Pubblicato da
Carla Lopes